Il mercato del lavoro rallenta. Tasso disoccupazione al 10,6% nel 4° trimestre

(Teleborsa) – Il mercato del lavoro chiude il 2018 con un nuovo aumento dell’occupazione per il quinto anno consecutivo (+192 mila occupati) – sia nei valori assoluti sia nel tasso – che coinvolge anche i giovani di 15-34 anni e beneficia soprattutto dell’aumento del lavoro a tempo (+325 mila occupati a tempo determinato). Un aumento accompagnato anche da un calo della disoccupazione (-151 mila disoccupati e tasso in diminuzione di 0,6 punti) e da una diminuzione del numero di inattivi (-125 mila).

Anche il tasso di disoccupazione ha segnato evidenti miglioramenti nel corso dell’anno, portandosi al 10,6% dall’11,2% di fine 2017.

Se nel corso dell’anno il quadro del mercato del lavoro evidenzia un andamento nel complesso positivo, il 4° trimestre evidenzia qualche segnale di rallentamento.

La crescita dell’occupazione perde forza a fine 2018

Nel quarto trimestre 2018 infatti si osserva una diminuzione dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (-36 mila pari a -0,2%), anche se il confronto tendenziale (rispetto al quarto trimestre 2018) conferma una moderata crescita degli occupati (+87 mila pari a +0,4%).

L’aumento è dovuto alla crescita dei dipendenti a termine e degli indipendenti (+200 mila e +12 mila rispettivamente) mentre calano i dipendenti a tempo indeterminato (-125 mila); l’incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge nel 2018 il 17,1% (+1,1 punti).

Queste dinamiche congiunturali del mercato del lavoro risentono del generale peggioramento dell’economia testimoniato una flessione del Pil (-0,1%) per il secondo trimestre consecutivo, dopo quattordici trimestri di espansione.


Disoccupati di nuovo in calo

Il tasso di disoccupazione nel 4° trimestre torna ad aumentare rispetto al trimestre precedente quando il tasso era al 10,3%; tale andamento si associa a un calo congiunturale e tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni.

La variazione dei disoccupati nel confronto tendenziale, mantiene una diminuzione (-105 mila in un anno, -3,6%), seppur a ritmi meno intensi dei trimestri precedenti. Miglioramento che interessa entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età, a eccezione degli over50. Dopo la crescita dello scorso trimestre, tornano a diminuire gli inattivi di 15-64 anni (-100 mila in un anno, -0,8%).

Le imprese sono ancora in cerca di lavoro

Dal lato delle imprese, prosegue la crescita della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,3% sul trimestre precedente e dell’1,8% su base annua, sintesi della crescita sia dell’industria sia dei servizi.

A fronte dell’aumento delle posizioni lavorative si registra un calo delle ore lavorate per dipendente pari allo 0,2% su base congiunturale e allo 0,8% su base annua. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione ancora negativa ma di minore entità.

Il tasso dei posti vacanti aumenta sia su base congiunturale sia su base annua, rispettivamente di 0,1 e 0,2 punti percentuali.

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