Il Made in Italy perde un altro pezzo pregiato: Versace diventa americana

La storica maison di moda ceduta a Michael Kors per una cifra che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro. L'annuncio forse già nella giornata di oggi

(Teleborsa) Un altro fiore all’occhiello del Made in Italy sta per aggiungersi all’ormai lunghissimo elenco di marchi storici passati in mani straniere. Adesso tocca al marchio Versace , tra i più amati al mondo, al vertice dello stile da oltre 40 anni, praticamente già venduto per una cifra che secondo i media si aggirerebbe intorno ai 2 miliardi di euro, a Michael Kors , il designer che un anno fa aveva comprato per quasi 900 milioni di sterline (circa 1 miliardo di euro ai cambi dell’epoca) il produttore di scarpe Jimmy Choo. Nelle ultime ore si era parlato anche di un interesse da parte di Tiffany, il gruppo della gioielleria in fase di rilancio che ha al suo vertice due esperti di Italia come il ceo Alessandro Bogliolo e l’azionista Francesco Trapani.

L’inglobamento di Versace ai brand di Kors si adatterebbe perfettamente alla spinta a intensificare l’attenzione al lusso di fascia alta. All’epoca dell’accordo per Choo, l’ad di Kors Idol aveva infatti dichiarato: “Stiamo creando un gruppo globale di moda di lusso. Il nostro obiettivo è il mondo dei beni di lusso e dei leader del settore”.

AL VERTICE DA OLTRE 40 ANNI – Sono gli anni ’90 a sancire il successo globale della storica maison di moda che lega il suo nome a quello delle super top come Naomi Campbell, Cindy Crawford e Claudia Chiffer. Poi nel 1997 il dramma: Gianni Versace viene assassinato nella sua villa sul lungomare di Miami Beach da Andrew Cunanan, serial killer responsabile di altri quattro omicidi.

Negli anni successivi alla morte del fondatore il gruppo va in sofferenza, ma grazie al piano di rilancio portato avanti dall’allora Ceo Gian Giacomo Ferraris il marchio riesce a rialzare la testa, grazie anche all’arrivo del nuovo socio di minoranza Blackstone. I segni di miglioramento alla fine arrivano. Numeri alla mano,  Versace l’anno scorso ha registrato ricavi per 668 milioni di euro, tornando in utile per quasi 15 milioni da una perdita di 7,9 milioni nel 2016.

DONATELLA RESTA IN SOCIETA ‘– La maison oggi è controllata dalla Givi della famiglia Versace all’80% mentre il restante 20% è del fondo Blackstone. A sua volta la Givi fa capo per il 30% al fratello di Gianni, Santo Versace, per il 20% a Donatella che della maison è anche direttore creativo, e per il restante 50,01% a Allegra Versace Beck, figlia di Donatella e nipote prescelta dallo stilista che ha creato la maison. Sia Donatella che Allegra dovrebbero mantenere una parte del pacchetto azionario.

ANNUNCIO GIA OGGI? – Si attende solo l’ufficialità: c’è chi parla di una comunicazione ufficiale già nella giornata di oggi, giorno in cui Donatella Versace ha convocato i dipendenti che potrebbe essere dunque anche quello prescelto per annunciare la vendita. 

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