Il Governo promette tasse giù ma il rischio di un aumento dell’IVA è dietro l’angolo

(Teleborsa) – Il premier Matteo Renzi in una enews rivendica il calo delle tasse. “Sono tutti convinti che abbiamo fatto bene ad abbassare le tasse. Ma ciascuno ha la sua personale classifica di quelle che andavano tagliate e quelle che invece andavano mantenute. Impossibile accontentare tutti, dai. Però c’è la consapevolezza che rispetto al passato si è cambiato marcia: ora le tasse vanno giù, prima andavano su”.

L’associazione dei piccoli artigiani, CGIA di Mestre, ricorda che, grazie soprattutto alla riduzione delle imposte sugli immobili, per l’anno in corso, la pressione fiscale è destinata a scendere dello 0,5%. Se nel 2015 l’incidenza di imposte, tasse, tributi e contribuiti previdenziali sul PIL si è attestata al 43,7%, per l’anno in corso, invece, dovrebbe scendere al 43,2%. 

Ma per evitare una nuova stangata, entro la fine di quest’anno, il Governo Renzi dovrà trovare 15,1 miliardi di euro per “sterilizzare” la clausola di salvaguardia introdotta con la legge di Stabilità 2015, altrimenti dal 2017 subiremo un forte incremento dell’IVA.

“Nel 2016 il fisco ci concederà una tregua” – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo che avverte: “il carico fiscale rischia di tornare a crescere nelle regioni in disavanzo sanitario che, per sanare i conti, potrebbero essere tentate ad aumentare la tassazione locale”. In attesa della riduzione dell’IRES dal 2017 e nella speranza che il Governo mantenga la promessa di ridurre l’Irpef dal 2018 per l’anno in corso, “le famiglie beneficeranno, in particolar modo, dell’abolizione della TASI sulla prima casa, mentre le attività produttive potranno usufruire della cancellazione dell’IMU sugli imbullonati e sui terreni agricoli”.

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