Il G20 conferma l’aumento delle “incertezze” per la Brexit e promette “misure”

(Teleborsa) – La Brexit entra di slancio al vertice del G20, occupando il centro delle discussioni del vertice dei Ministri delle finanze e del governatori delle banche centrali delle 20 più grandi economie, riuniti a Chengdu in Cina.

Sembra quasi di proposito sono stati schivati i problemi dell’instabilità politica in Turchia e gli attentati di Nizza e di Monaco di Baviera, salvo un accenno fatto dal Ministro delle finanze cinese,  Lou Jiwei, il quale ha parlato di conflitti geopolitici, terrorismo e flussi di rifugiati, che “complicano il contorno economico mondiale”.

Per il resto, i ministri economici e finanziari dei Venti hanno riconosciuto che l’uscita della Gran Bretagna dall’UE “ha aggiunto incertezza” all’economia mondiale, ma hanno affermato che i Paesi del G20 sono “ben posizionati per rispondere proattivamente alle conseguenze economico-finanziarie”. Tutti hanno condannato però il ricorso a svalutazioni competitive, ritenute dannose per l’economia mondiale. 

I ministri dlel G20 si sono poi augurati che il governo britannico di Theresa May in futuro faccia in modo di “rimanere un partner stretto dell’UE”, ma molti partecipanti hanno fatto pressioni sul Regno Unito, perché chiarisca al più presto le sue intenzioni, ma Londra ha già preso tempo sino al 2017.

Al termine della riunione il neoeletto Ministro delle finanze britannico, Philip Hammond, ha confermato la possibilità di varare una “risposta di bilancio” al rischio Brexit, ma per quello bisognerà attendere l’autunno.

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