Il dollaro gonfia le vele del lusso europeo (SABATO/DOMENICA)

(Teleborsa) – Le vendite nel settore del lusso hanno sofferto un deciso declino negli ultimi anni nell’universo degli Emergenti. L’indebolimento dei tassi di cambio ha colpito Russia e Brasile, mentre le vendite in Cina sono diminuite in scia alla lotta del governo alla corruzione.

Secondo Scilla Huang Sun, gestore del fondo Julius Baer Multistock, “stiamo assistendo a un miglioramento del mercato su tutti i fronti: dopo il rialzo delle valute nel 2016, il potere d’acquisto è tornato ai turisti russi e brasiliani, noti acquirenti del settore. Nel frattempo, con l’economia cinese che resta stabile, ci attendiamo una crescita dei consumi poco inferiore al 10% per Pechino nei prossimi due anni, sostenuta dai dati demografici. Il ceto medio continua ad espandersi, con un crescente desiderio per i viaggi e per i brand occidentali”.

Il settore del lusso trae anche vantaggio dallo slancio economico globale positivo, che sostiene la fiducia dei consumatori. L’economia globale sta entrando in una fase di reflazione e questo rappresenta un fattore positivo per le società con pricing power, ovvero che possono trasferire maggiori costi di produzione sul consumatore finale. Il rafforzamento del dollaro, grazie alla solida economia del Paese, è un altro fattore di sostegno che accelera gli effetti valutari per le società europee del lusso.

Il dollaro gonfia le vele del lusso europeo (SABATO/DOMENICA)