Il disagio sociale si stabilizza a maggio. Occorre mercato lavoro più brioso

(Teleborsa) – Il disagio sociale si stabilizza a maggio, dopo i segnali di miglioramento arrivati nei mesi precedenti, per effetto di un’inflazione che si conferma contenuta e compensa l’andamento altalenante del mercato del lavoro.

Lo rileva l’ultimo rapporto di Confcommmercio, che mensilmente misura il Misery index, calcolato sulla base dell’andamento dell’inflaizone e della disoccupaizone estesa (disoccupoazione + cassa integrazione.

L’indice si è attestato a maggio a 19 punti, invariato rispetto ad aprile, e rappresenta la sintesi di un ulteriore rallentamento del tasso di variazione dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto, dal 2,2% di aprile all’1,8% dell’ultimo mese, e di un aumento, due decimi di punto, della disoccupazione estesa.

“La stabilizzazione dell’indicatore, con un ampliamento, seppure modesto, del contributo derivante dalla disoccupazione, pone sempre di più in evidenza la necessità, per una riduzione significativa dell’area del disagio sociale, di una dinamica del mercato del lavoro decisamente più sostenuta rispetto a quanto sperimentato negli ultimi mesi”.

“Un miglioramento delle prospettive occupazionali e reddituali, soprattutto per il segmento più giovane della popolazione, potrebbe favorire anche una ripresa della fiducia delle famiglie”, sottolinea l’associazione dei commercianti.

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