Il DEF torna sotto i riflettori: giro di audizioni prima del voto in commissione

(Teleborsa) – Si apre una settimana convulsa a livello economico, con la Nota di aggiornamento al DEF che entra nel vivo, dando inizio domani martedì 3 ottobre e prima del voto di mercoledì al consueto giro di audizioni: Banca d’Italia, Corte dei Conti e Ufficio Parlamentare di Bilancio saranno ascoltati domani presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, con la conclusione riservata al ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.

Frattanto, è già emersa qualche perplessità dei tecnici di Camera e Senato circa alcune voci nella manovra, su cui il Governo dovrà fornire chiarimenti. Fra queste le privatizzazioni, per le quali gli esperti parlamentari chiedono al governo “a quanto ammontino ad oggi i proventi effettivamente realizzati nel presente anno”.

L’altro fattore di incertezza concerne la voluntary disclosure (rientro di capitali dall’estero), rispettonalla quale i tecbnici chiedono di “acquisire ulteriori elementi in merito al gettito effettivamente acquisito nel 2016 e a quello previsto negli esercizi successivi”.   
Gli esperti chiedono poi all’esecutivo di avere “informazioni aggiuntive” sullo stock del debito pubblico, poiché analizzando i dati in valore assoluto emerge che non c’è stato alcun miglioramento rispetto ai livelli stimati ad aprile (circa 2.302 miliardi di euro).

Infine, gli esperti parlamentari esprimono qualche perplessità in merito alla quantificazione dei rischi legati al ritiro del Piano QE da parte della BCE ed in particolare l’assunzione che lo shock sui tassi derivante dal “tapering” sarebbe riassorbito già nel 2021, cioè in un arco di tempo analogo a quello di superamento della crisi finanziaria, che ha potuto far erno proprio sul lancio degli aiuti dell’Eurotower.

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