Il DEF arriva al Senato. Boccia: Giusta attenzione al debito

(Teleborsa) – E’ in corso nell’Aula del Senato la discussione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2017 (DEF), che aggiorna il quadro programmatico di finanza pubblica per il periodo 2017-2020 rispetto a quello contenuto nel Documento di economia e finanza dello scorso aprile.

Intanto ieri il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, di MdP, ha comunicato al premier Paolo Gentiloni le sue dimissioni dal governo a seguito della linea sul DEF decisa da Pier Luigi Bersani.  “La mia è una posizione di coerenza che serve a non creare imbarazzo al governo avendo condiviso la valutazione del mio gruppo. Ho ritenuto doveroso questo gesto per senso di responsabilità e di rispetto nei confronti del premier e del ministro dell’Interno Minniti. Il mio gruppo non ha deciso per una posizione di chiusura totale, dal momento che sono in campo gli interessi del Paese, quindi lo scostamento verrà votato. Però sull’indirizzo di politica economica e sociale c’è un distinguo molto forte rispetto al quale non sono venute risposte”, ha spiegato Bubbico in un’intervista a Repubblica.

“I gruppi di Camera e Senato all’unanimità hanno deciso di non votare la relazione” al Def, mentre “per senso di responsabilità hanno deciso di votare a favore dei saldi dei conti pubblici”, ha precisato il coordinatore nazionale di Articolo 1-MdP, Roberto Speranza, aggiungendo: “Io non mi sento più politicamente dentro la maggioranza, ma spero ancora che il governo cambi rotta”.

La votazione sulla variazione dei saldi richiederà la maggioranza assoluta mentre la risoluzione di maggioranza sul DEF la maggioranza semplice.

Intanto Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, interpellato sulla Manovra ha dichiarato: “Non avevamo grandi aspettative, la cosa positiva è che non svuota le riforme passate. Il sentiero è stretto, si comincia a dare un’attenzione giusta e doverosa al debito del paese anche in relazione al dialogo in corso con la UE. Le risorse non sono ampie, importante andare avanti, evitando errori anche perché il sentiment dell’economia è positivo sia per l’export e sia per la crescita”, ha dichiarato Boccia a margine della Giornata del credito. La preoccupazione di Confindustria, osserva Boccia interpellato a margine della Giornata del credito.
A preoccupare gli industriali è la prossima campagna elettorale, che potrebbe portare “una deriva su una politica solo di domanda e non di potenziamento della competitività delle imprese”.

Il DEF arriva al Senato. Boccia: Giusta attenzione al debito
Il DEF arriva al Senato. Boccia: Giusta attenzione al debito