Il ddl “concretezza” torna in CdM. Addio ai furbetti con i controlli biometrici

(Teleborsa) – Mai più “furbetti del cartellino” nella Pubblica Amministrazione. Nel disegno di legge approntato dal Ministro Giulia Bongiorno – ribattezzato “ddl concretezza” – sono previsti nuovi sistemi di controllo, in particolare l’uso di dati biometrici come per esempio il riconoscimento facciale, delle impronte digitali e dell’iride. Lo scopo è quello di eliminare la piaga dell’assenteismo negli uffici pubblici.

Il ddl concretezza, già approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri dello scorso 13 settembre, ha inoltre “l’obiettivo di individuare soluzioni per garantire l’efficienza della pubblica amministrazione, il miglioramento dell’organizzazione amministrativa e l’incremento della qualità dei servizi forniti”.

In particolare, si prevede l’istituzione, presso il Dipartimento della funzione pubblica, del “Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell’efficienza amministrativa”, con il compito di procedere alle rilevazioni dello stato e delle modalità di attuazione delle disposizioni in materia di funzionamento delle P.A. e della individuazione di eventuali misure correttive.

Nell’ottica dell’incremento della efficienza e della riduzione dei tempi di accesso al pubblico impiego, si prevedono, inoltre, assunzioni di personale a tempo indeterminato da parte delle amministrazioni dello Stato, delle agenzie e degli enti pubblici non economici, per una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente.

Il testo, già trasmesso per il previsto parere al Garante per la protezione dei dati personali e alla Conferenza unificata, torna in CdM oggi, 25 ottobre, per l’esame definitivo.

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