Il crollo dell’export ha quasi azzerato il surplus commerciale dell’Italia

(Teleborsa) – Crolla il surplus commerciale dell’Italia, a causa della frenata dell’export e dell’impatto dei prezzi petroliferi sul valore delle importazioni ed esportazioni.

Secondo gli ultimi dati Istat, a gennaio, l’avanzo commerciale si è quasi azzerato a 35 milioni di euro, contro i 5,7 miliardi di surplus registrati a gennaio 2015 ed i 6 miliardi registrati a dicembre.

Rispetto al mese precedente, l’export diminuisce del 2,2%, a causa della contrazione delle vendite verso i mercati extra UE, e l’import dello 0,6%. In termini tendenziali, si rileva una flessione sia dell’export (-3,5%) sia dell’import (-3,2%), determinata principalmente dal marcato calo delle vendite (-8,0%) e degli acquisti (-6,6%) con l’area extra Ue. 

Russia (-24,2%) e paesi dell’America Latina (-18,8%) sono i mercati che più contribuiscono al calo dell’export mentre sono in forte crescita le vendite verso i Paesi Bassi (+15,0%) e la Spagna (9,2%).

La diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati è rilevante (-16,9%) mentre sono in espansione i mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+5,4%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (+3,6%).

In calo l’import da Russia (-14,2%) e paesi OPEC (-12,6%) come gli acquisti di petrolio greggio (-34,9%) e gas naturale (-25,8%).

Da questo mese, l’Istat diffonde insieme anche il dato sui prezzi all’import, che hanno registrato a gennaio una diminuzione dell’1,6% rispetto al mese precedente e del 4,5% su anno. Tale dinamica  dipende in gran parte dalle dinamiche deflazionistiche del comparto energetico, al netto del quale l’indice registra comunque una flessione dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,7% in termini tendenziali.

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