Il crollo del petrolio zavorra Piazza Affari: nulla di fatto in chiusura

(Teleborsa) – Effetto greggio su Piazza Affari e le altre principali Borse europee. 

Positivi per quasi tutta la seduta, i listini si sono portati sui minimi a causa del nuovo crollo del prezzo del petrolio legato alla decisione dell’OPEC di allineare il tetto produttivo alla produzione effettiva corrente, che si aggira attorno ai 31,5 milioni di barili. Si tratta di una mossa puramente simbolica, poiché la produzione effettiva dell’OPEC già si scostava dal target indicato in precedenza di 30 milioni, che però conferma la strategia “wait & see”. Il Cartello preferisce rinunciare a parte delle proprie entrate, facendo scendere ancora i prezzi e provocando una selezione naturale dell’offerta dei membri esterni all’OPEC (Russia e Stati Uniti).

In questo momento il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) sta lasciando sul parterre il 4,73%, scendendo fino a 38,08 dollari per barile come non faceva da quasi sette anni.

Tra le altre commodities l’oro mostra invece un aumento dell’1,29%.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA continua la seduta con un leggero calo dello 0,68%. Gli investitori sembrano ormai aver digerito sia le deludenti nuove misure di stimolo annunciate giovedì scorso dalla Banca Centrale Europea che il quasi certo aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti in occasione del meeting di politica monetaria della Federal Reserve del 15-16 dicembre. La coppia e, in generale, tutti i mercati finanziari, risentiranno comunque di una certa cautela.

Quanto alla macroeconomia, deludente l’unico dato in agenda oggi: la fiducia degli investitori europei è infatti salita ma meno delle attese.

Tutti sui minimi i mercati europei. Francoforte tiene con un discreto guadagno dell’1,09%, piccola perdita per Londra, che chiude con un -0,27%, mentre Parigi porta a casa un vantaggio dello 0,83%.

Sulla parità la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 22.037 punti in una sessione caratterizzata da scambi ridotti per la festa di Sant’Ambrogio a Milano e per il ponte dell’Immacolata. Chiuso oggi e domani il trading after hours.

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2,09 miliardi di euro, in deciso ribasso (-25,82%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 2,82 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 201.758, rispetto ai precedenti 273.486 ed i volumi scambiati sono passati da 0,83 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,6 miliardi.

Tra i 222 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 105, mentre 103 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 14 azioni.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, effervescente Salvatore Ferragamo, in un comparto del lusso di nuovo sotto i riflettori.

In primo piano Azimut, sul fermento che regna nel comparto gestito tricolore.

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Saipem, Tenaris e ENI. a causa del sell-off sul greggio.

Male anche MPS.

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