Il Consiglio Europeo scende in campo per ridurre l’inquinamento

(Teleborsa) – Via libera del Consiglio Europeo alla proposta della Commissione UE su una direttiva volta a ridurre l’inquinamento atmosferico da impianti di combustione di medie dimensioni di potenza compresa tra 1 e 50 MW.

La nuova norma dispone la registrazione degli impianti di combustione di medie dimensioni che “sono utilizzati per molte attività che si svolgono vicino a dove la gente vive, come la produzione di energia elettrica, il riscaldamento domestico / o residenziale, il raffreddamento, e per il riscaldamento a vapore per i processi industriali. Impianti che possono influenzare in modo significativo la qualità dell’aria. La direttiva è un buon esempio di una migliore regolamentazione ed è stata studiata per essere accessibile dalle PMI” spiega la decisione del Consiglio UE.

“Inoltre la direttiva, offre certezze a lungo termine per tutti gli operatori economici interessati e riduce al minimo gli oneri amministrativi per l’industria degli Stati membri. Le nuove regole sono parte del pacchetto legislativo Clean Air, che definisce la strategia dell’UE per migliorare la qualità dell’aria entro il 2030. La direttiva stabilisce i limiti per le emissioni di biossido di zolfo, ossidi di azoto e particolato. Tali limiti si applicheranno per i nuovi impianti di combustione e quelli già esistenti di medie dimensioni”.

Il Commissario UE per l’Ambiente, Vella ha dichiarato: “L’adozione di questa direttiva è un importante passo avanti per la nostra salute, l’economia e l’ambiente. Ogni anno, 400mila persone muoiono prematuramente in Europa come conseguenza dell’inquinamento dell’aria. La Commissione si è impegnata a dimezzare questa cifra entro il 2030 e questo un pezzo chiave della legislazione che finalmente chiude una lacuna importante nell’azione dell’UE azione per affrontare l’inquinamento atmosferico alla fonte”.

Solo a Londra, per colpa dell’inquinamento, nel 2010 sarebbero molte almeno 9500 persone. E’ il risultato di uno studio commissionato dal sindaco della città, Boris Johnson, per sostenere lo stop all’espansione dell’aeroporto di Heatrow, causa principale della scarsa qualità dell’aria londinese.

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