Il caso del “tax ruling” divide l’Europa

Il commissario europeo alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha puntato il dito contro Starbucks e Fiat Chrysler, per la vicenda delle agevolazioni fiscali e finanziamenti ottenuti dai paesi europei.  

“Le decisioni che riducono artificialmente gli oneri fiscali di una società non sono in linea con le regole comunitarie sugli aiuti di Stato, che le indicano come illegali. Mi auguro che la decisione di oggi venga presa in considerazione dai governi degli Stati membri e dalle imprese”, ha affermato il Commissario Vestager. 

Tuttavia, Olanda che Lussemburgo sono in disaccordo con la Commissione Europea, mentre Starbucks ha comunicato che avrebbe presentato un ricorso contro l’avversa decisione.

Il governo olandese, in particolare, si è detto sorpreso dal giudizio della Commissione Europea, convinto che Starbucks fosse in linea con gli standard internazionali.

“Starbucks condivide le preoccupazioni espresse dal governo olandese che ci siano errori significativi nella decisione della Commissione Europea, per questo abbiamo intenzione di appellarci, dal momento che abbiamo seguito le regole olandesi e dell’OCSE a disposizione di chiunque,” ha commentato un portavoce della società americana leader nella distribuzione di caffè.

Il caso del “tax ruling” divide l’Europa