Il calo del greggio manda in tilt i petroliferi di Wall Street

(Teleborsa) – Soffre un deciso calo il comparto petrolifero di Wall Street.

Nei giorni scorsi, nel corso del Forum economico di San Pietroburgo, la Russia e i paesi dell’OPEC hanno annunciato di voler aumentare la produzione dell’oro nero nel secondo semestre dell’anno, facendo abbassare il prezzo del petrolio. 

Si attende dunque con trepidazione il meeting dell’OPEC, ossia l’Organizzazione di 12 Paesi esportatori di petrolio che controllano circa il 78% delle riserve mondiali accertate di petrolio, previsto per il prossimo 22 giugno a Vienna.

Intanto il prezzo del petrolio mostra un deciso calo, con il contratto sul Light Crude che scambia a 64,82 dollari al barile riportando una variazione negativa del 3,06%. Giù anche il contratto sul Brent a 73,43 dollari al barile (-3,42%).

In cattiva luce a Wall Street i titoli dei principali produttori di petrolio USA, con ExxonMobil che soffre attualmente una discesa dell’1,38%. Poco meglio fa Chevron, giù dello 0,71%. Registrano invece perdite più consistenti ConocoPhilips (-3,42%) e Chesapeake (-3,07%).

Il calo del greggio manda in tilt i petroliferi di Wall Street