Il calendario della vita va all’indietro

La Sacra Bibbia, nel libro della Genesi, dice che Dio creò la Terra nel primo giorno e le piante nel terzo giorno. Questi due lassi temporali biblici per la scienza corrispondono rispettivamente a circa 4,5 miliardi di anni fa, tempo stimato della formazione della Terra dal pulviscolo stellare che circondava il Sole, ed a 3,8 miliardi di anni fa, tempo in cui si sarebbero formati nel “brodo primordiale” gli amminoacidi, i mattoni fondamentali del DNA e dell’RNA contenuti in tutte le forme viventi terrestri.

Non temete, questo articolo non ha ambizioni teologiche e non vuole giustificare quanto sia la religione che la scienza affermano, né tanto meno cercare di trovare un punto di accordo, ma portare alla conoscenza una scoperta che va a cambiare un po’ le carte in tavola dell’evoluzione del nostro pianeta.

Tutto quanto si basa sulla microscopica scoperta fatta in Australia da un gruppo di geologi guidati da Mark Harrison ed Elizabeth Bell dell’Università della California di Los Angeles e pubblicata sulla rivista Pnas lo scorso 19 ottobre. In una serie di cristalli di zircone, uno dei materiali più stabili esistenti sulla Terra che non si altera nel tempo, sono state trovate incluse delle minuscole quantità di graffite contenenti isotopi del carbonio caratteristici delle forme biologiche.

Qual è l’evidenza scientifica di tutto ciò? La graffite è carbonio puro, come i diamanti, ma con una struttura cristallina molto diversa ed è di origine metamorfica: è l’ultimo prodotto del processo responsabile della formazione dei carboni fossili, resti biologici che grazie all’azione della temperatura perdono componenti volatili e accentuano il contenuto di carbonio.

La deduzione scientifica è quindi che qualcosa di biologico, 4,1 miliardi di anni fa, pari all’età dei cristalli di zircone oggetto dell’analisi, si è trasformato in graffite. Quindi le lancette dell’orologio che hanno scandito la comparsa della vita devono essere portate indietro di circa 300 milioni di anni e con esse deve essere rivista l’ipotesi che a quel tempo la Terra fosse oggetto di un processo tumultuoso di formazione, una sorta di arido inferno planetario, deturpato dalle alte temperature e modellato da magma infuocato. E’ anche da rivedere la teoria per la quale 4 miliardi di anni fa la Terra è stata oggetto di 100 anni di intenso bombardamento da parte di asteroidi e comete, come avvalora il fatto che le più antiche e rarissime forme di vita risalgono a 3,8 miliardi di anni fa.

Il calendario della vita va all’indietro