Il BTPei va a ruba fra gli investitori esteri. Domanda doppia rispetto all’offerta

(Teleborsa) – Va a ruba il nuovo BTPei, indicizzato all’inflazione dell’area euro, sollecitando una domanda doppia rispetto all’importo offerto di 3 miliardi di euro. Al collocamento hanno partecipato 95 investitori.

Secondo il Tesoro, la richiesta è stata di 6,4 miliardi di euro, in gran parte (il 45,2%) assegnati a fondi d’investimento ed asset manager, mentre alle banche è andato il 22,8% dell’ammontare, agli hedge funds il 18,8% ed il 13% ad Enti che investono per il lungo periodo (ai fondi pensione il 4,5% ed a istituzioni ufficiali l’8,7%).

Anche gli investitori esteri hanno partecipato massivamente, soprattutto dal Regno Unito e Irlanda, che si sono aggiudicati circa il 39,6% dell’emissione, mentre agli investitori USA è andato il 6,7% ed agli investitori domestici il 35,4% dell’emissione. Di rilievo anche le quote sottoscritte da investitori residenti in Francia (circa il 6,7%) e degli investitori nordeuropei (Benelux con circa il 5,9% e Paesi Scandinavi con circa il 2,7%). Hanno partecipato anche investitori delle regioni centro-europee (Germania, Austria e Svizzera) con una quota aggiudicata di circa l’1,8%.

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato, in cui Deutsche Bank, JP Morgan Securities PLC., Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese, Societe Generale INvestment Banking e UBS hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato hanno partecipato come co-lead manager dell’operazione.

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