Il 737 Max torna a volare in Europa

(Teleborsa) – L’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza aerea (EASA) ha emesso l’autorizzazione al reimpiego del Boeing 737 Max, già certificato a metà novembre 2020 dalla Federal Aviation Administration (FAA) per il ritorno all’operatività nei cieli americani. Il parere positivo è stato emesso a seguito delle verifiche sulle modifiche introdotte sull’aeromobile dopo i due gravi incidenti, in Indonesia e in Etiopia, che avevano portato alla sospensione dell’attività da marzo 2019. Entrambi gli incidenti, senza superstiti, sono stati provocati dal malfunzionamento di un sensore collegato al software MCAS (Maneuvering Characteristics Augmentation System), che aveva messo il 737 Max fuori controllo dei piloti facendolo precipitare.

Già agli inizi di dicembre la compagnia low-cost brasiliana Gol ha effettuato il primo volo di linea di un 737 MAX, da San Paolo a Porto Alegre. Il direttore esecutivo di EASA, Patrick Ky, ha detto che l’Agenzia “ha stabilito che i Boeing 737 MAX possono tornare a volare in sicurezza” e che “continuerà a osservare scrupolosamente il funzionamento degli aerei a mano a mano che rientreranno in servizio”.

Il via libera alla ripresa dei voli per i Boeing 737 Max arriva anche da parte dell’autorità regolatoria britannica sull’aviazione civile (CAA Civil Aviation Authority). Anche la CAA ha approvato “le modifiche al design” del velivolo, alla sua strumentazione di volo e all’addestramento del personale addetto al pilotaggio come miglioramenti tali da far rientrare gli allarmi sulla sicurezza che aveva suggerito lo stop di tutti i 737 Max in seguito a due incidenti che avevano coinvolto questo modello di aereo.

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