IHS Markit, progetto Eni per spinoff rinnovabili tipica strategia di industrie in transizione

(Teleborsa) – Contestualmente alla diffusione dei conti del primo trimestre, Eni ha ribadito di essere al lavoro per scorporare la nuova divisione retail e di energia rinnovabile entro l’anno prossimo, con l’obiettivo di una quotazione in Borsa di una partecipazione di minoranza per raccogliere risorse per finanziare la transizione energetica.

Se si verificasse lo spinoff – scrivono in un approfondimento sul tema gli analisti di IHS Markit – Eni seguirebbe un percorso simile a quello della società di servizi energetici norvegese Aker Solutions, che ha creato uno spinoff focalizzato sulla transizione energetica lo scorso anno, e poi questa primavera ha annunciato di stare creando anche una società spinoff focalizzata sull’idrogeno pure-play. In un’altra indicazione dell’interesse per le energie rinnovabili, nel febbraio 2021, la compagnia petrolifera spagnola Repsol ha detto che anche lei stava valutando uno spin-off del suo business delle rinnovabili.

“Riorganizzare le aziende in unità di crescita e valore è una strategia comune per le industrie in transizione, ed è ciò che Eni e altri stanno facendo qui – ha affermato Peter Gardett, direttore esecutivo della ricerca di IHS Markit – Mi aspetterei di vedere più aziende scegliere questa strada per scorporare unità guidate da tecnologia pulita, o essere più chiare nei loro per la transizione energetica, fornendo ai loro investitori scelte chiare”.

Durante la call con gli analisti della settimana scorsa, Eni ha dichiarato che la divisione che potrebbe essere scorporata – nota come Gas e Luce, Power & Renewables – ha generato un utile operativo rettificato combinato di 176 milioni di euro nel primo trimestre del 2021, in aumento del 17% su base annua, e un EBITDA rettificato di 260 milioni di euro.

Secondo IHS Markit, l’interesse degli investitori per le energie rinnovabili sta guidando la decisione di ENI e altre società. “L’ulteriore decarbonizzazione del riscaldamento, dei trasporti e dei settori industriali – guidata dagli obiettivi di emissioni zero di carbonio fissati sia dai governi nazionali che dalle società – offre un significativo potenziale al rialzo per la crescita delle energie rinnovabili”, ha srcitto il provider di informazioni e analisi finanziarie. Tuttavia, non tutte le società energetiche stanno cercando spinoff delle loro divisioni di energie rinnovabili. Patrick Pouyanne, CEO della francese Total, ha dichiarato a febbraio agli analisti di ritenere che la società sia più forte se rimane un’unità integrata.

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