IBL Banca accresce il patrimonio e le filiali in vista della quotazione in Borsa

Profittabilità stabile e patrimonio netto in forte miglioramento per IBL Banca, la banca specializzata in prestiti a lavoratori dipendenti e pensionati prossima alla quotazione a Piazza Affari.

I primi nove mesi dell’anno si sono chiusi con un utile netto consolidato di 41,7 milioni di euro, perfettamente in linea con i 41,6 milioni messi a bilancio nello stesso periodo dell’anno precedente.

Il margine di interesse è cresciuto del 32,2% passando da 44,7 a 59,1 milioni di euro, il margine di intermediazione è salito invece dell’1,3% a 100,9 milioni.

Sul fronte delle dinamiche patrimoniali, al 30 settembre 2015 il Gruppo IBL Banca ha registrato un allungo degli impieghi per finanziamenti alla clientela del 20,8% a 2 miliardi di euro, mentre il patrimonio netto è balzato del 42,9% a 197,4 milioni.

In particolare, il CET1 Ratio ha raggiunto il 9,55%, il Tier1 Capital Ratio il 10,73% (rispetto ad un CET1 Ratio ed un Tier1 Capital Ratio di 8,45% a dicembre 2014) e il Total Capital Ratio il 14,02% (rispetto all’8,78% registrato a dicembre 2014).

Il rapporto sofferenze lorde su crediti, pari allo 0,2%, è risultato stabile con una copertura del 100%.

In attesa di varcare la soglia di Palazzo Mezzanotte – l’IPO si chiuderà il prossimo 11 novembre – IBL Banca ha consolidato la propria presenza sul territorio portando a 30 il numero delle filiali bancarie del Gruppo a seguito della cessione a IBL Banca del ramo d’azienda rappresentato da 12 negozi finanziari della controllata IBL Family.

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