I timori per una guerra commerciale mandano in tilt Wall Street

(Teleborsa) – I timori per una guerra commerciale paralizzano Wall Street, che si conferma in forte calo a metà seduta.

La Borsa americana si avvia a chiudere la peggiore sessione delle ultime sei settimane nel giorno in cui il Presidente Donald Trump ha firmato il provvedimento che impone nuovi dazi su alcuni prodotti cinesi, la cui lista verrà diffusa nei prossimi giorni. L’inquilino della Casa Bianca ha dichiarato inoltre che si tratta della “prima di molte altre azioni commerciali” che Washington intende intraprendere.

Bypassati l’esito del meeting della Federal Reserve che, come ampiamente atteso, ha alzato i tassi sui fed funds preannunciando altri due rialzi nel corso dell’anno.

Di scarso impatto anche l’accordo del Congresso sul budget per evitare lo shutdown.

Dal fronte macroeconomico, i sussidi alla disoccupazione sono saliti poco più delle attese. Deludente anche il PMI manifatturiero mentre il leading indicator è salito oltre le attese.

Il Dow Jones sta lasciando sul parterre l’1,66%, l’S&P-500 arretra dell’1,43%. Negativi anche il Nasdaq 100 (-1,45%), come l’S&P 100 (-1,6%).

Sotto pressione il comparto tecnologico sui timori che lo scandalo che ha coinvoltoFacebook possa portare ad un inasprimento delle norme sulla privacy.

Giornata da dimenticare per tutte le Blue Chip del Dow Jones, che mostrano una performance negativa. Tra i titoli più venduti Caterpillar -3,40%, Boeing -3,02% e 3M -2,91%.

Unico titolo in positivo del Nasdaq-100, Henry Schein mette a segno un +0,97%. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Netease, che prosegue le contrattazioni a -4,80%.

Tonfo di Baidu, che mostra una caduta del 4,32%.

I timori per una guerra commerciale mandano in tilt Wall Street