I profitti latitano e le imprese italiane non investono

(Teleborsa) – I profitti delle imprese italiane continuano a non brillare e così le aziende si mostrano ancora restie ad investire, visti i timidi segnali di ripresa dell’economia. 
La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 40,1%, è rimasta invariata sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al corrispondente trimestre del 2014 mentre il tasso di investimento è sceso al 18,8%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014. Lo comunica l’Istat. 

La situazione migliora invece per le famiglie, con il reddito disponibile aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nel confronto con il corrispondente periodo del 2014. Il potere di acquisto delle famiglie consumatrici, che tiene conto anche dell’andamento dei prezzi al consumo, è aumentato dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% sul terzo trimestre del 2014.

Gli italiani, con il portafoglio un po’ più pieno, aumentano i consumi finali, spendendo lo 0,4% in più rispetto al trimestre precedente e l’1,2% in più rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Aumenta anche la propensione al risparmio, pari al 9,5%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014.

Diminuisce invece il tasso di investimento delle famiglie, al 6%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali sia rispetto al trimestre precedente,sia nei confronti del terzo trimestre del 2014.

I profitti latitano e le imprese italiane non investono