I Mercati ringraziano la Federal Reserve

(Teleborsa) – L’atteggiamento prudente della Federal Reserve ha galvanizzato oggi i mercati di Eurolandia e, al seguito, la borsa di Wall Street, già baldanzosa la vigilia. Il governatore della Fed, Janet Yellen, ha confermato un graduale rialzo del costo del denaro.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,30%. Scambia in retromarcia l’oro, che scivola a 1.224,9 dollari l’oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo dell’1,59%.

Torna a scendere lo spread, attestandosi a 105 punti base, con un calo di 5 punti base,mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,21%.

Tra i listini europei, su di giri Francoforte (+1,6%); acquisti a piene mani su Londra, che vanta un incremento dell’1,59%. Effervescente Parigi, con un progresso dell’1,78%. Seduta positiva per il listino milanese, che porta a casa un guadagno dell’1,12% sul FTSE MIB. 

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,42 miliardi di euro, con un incremento di ben 413,5 milioni di euro, pari al 20,63% rispetto ai precedenti 2 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,98 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,05 miliardi di azioni.

Su 226 titoli trattati in Borsa di Milano, 70 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 141. Invariate le rimanenti 15 azioni.

Media (+4,42%), Materie prime (+4,05%) e Automotive (+3,67%) in buona luce sul listino milanese. In fondo alla classifica, sensibili ribassi si sono manifestati nel comparto Banche, che ha riportato una flessione di -1,72%.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Saipem (+7,88%) che ha beneficiato del rialzo dei prezzi del petrolio, nel giorno in cui l’EIA ha rilevato un aumento delle scorte di greggio inferiore al previsto. 

Tonica Fiat Chrysler Automobiles (+5,85%) in attesa dei dati sulle immatricolazioni di marzo che saranno pubblicati venerdì prossimo. Sulla sua scia corre Exor (+5,72%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute sulle banche, in particolare su UBI Banca, che ha terminato le contrattazioni a -3,97%. Sessione nera per Unicredit, che lascia sul tappeto una perdita del 3,43%. La banca multicanale di Unicredit, Finecobank entrerà a far parte del paniere FTSE MIB dal prossimo 1° aprile. Tra le altre banche, in caduta libera Banco Popolare, che affonda del 3,15%. Pesante Banca Mps, che segna una discesa di ben del 2,42 punti percentuali.

Frena Telecom Italia (-0,31%) che ha scelto Flavio Cattaneo come nuovo amministratore delegato.

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I Mercati ringraziano la Federal Reserve