I mercati centrano il rimbalzo. Piazza Affari brilla con il lusso

Consolidano il rimbalzo dell’avvio i mercati del Vecchio Continente, forti delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, che ha dato la chiarezza cercata alla maggior parte degli analisti. Il numero uno della banca centrale statunitense ha confermato che entro l’anno ci sarà un rialzo dei tassi di interesse, ma soprattutto ha allentato le preoccupazioni sulla debole economia globale, affermando che la crescita a livello mondiale non è poi così debole da impattare a lungo termine sulla politica monetaria statunitense. 

Gli indici europei hanno quindi preso la strada del rialzo fin dall’avvio anche se va detto che la volatilità comunque resterà elevata fino a quando gli investitori non avranno più chiara la situazione sull’economia cinese.

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,117 in attesa oggi pomeriggio del dato sul PIL americano, nel secondo trimestre. Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,64%. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dello 0,94%.

Lieve miglioramento dello Spread, che scende fino a 112 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,77%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, effervescente Francoforte, con un progresso del 2,80%; incandescente Londra, che vanta un incisivo incremento del 2,50%. In primo piano Parigi, con un forte aumento del 3,40%. A Milano, scambia in deciso rialzo il FTSE MIB (+3,25%), che raggiunge i 21.252 punti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo i player del lusso, come  Salvatore Ferragamo (+4,71%) grazie un buy in arrivo da un broker e Moncler (+4,52%) che continua a beneficiare dell’accordo in esclusiva firmato con Marcolin. Nel comparto gli acquisti investono anche YOOX (+4,22%).

Tra le banche spicca il rialzo di Banco Popolare (+4,14%) e di MPS (+2,71%) che festeggia la chiusura del caso Alexandria e il ritorno all’utile.

Denaro su Finmeccanica (+3,19%) dopo l’ok del Cda al riassetto del gruppo.

Tra gli altri industriali, in marcia Fiat Chrysler Automobiles (+3,52%) sul rimbalzo dell’intero comparto auto, nei giorni scorsi penalizzato dallo scandalo che ha colpito Volkswagen e BMW e, forte delle dichiarazioni, del presidente Elkann che ha pronosticato una produzione di un milione di auto in Italia, nel 2016.

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