I mercati centrano il rimbalzo ma le banche restano sotto tiro

(Teleborsa) – Si conclude all’insegna del rimbalzo la giornata finanziaria delle piazze europee, sostenute dalle notizie giunte dalla Cina, che hanno alimentato le attese di nuovi stimoli all’economia. A dare linfa alle azioni ha contribuito anche la risalita dei prezzi del greggio, scivolato ieri ai minimi dal 2003, sugli aumentati timori per un eccesso di fornitura alla luce del ritorno dell’Iran sul mercato. Un sostegno al rimbalzo, è giunto nel pomeriggio da Wall Street, tornata oggi agli scambi dopo il lungo weekend.

Sullo sfondo resta tuttavia il nervosismo per le nuove e pesanti vendite sul comparto bancario, alla luce del faro della BCE sui crediti deteriorati, benché l’Eurotower abbia chiarito che si tratta di richieste standard. Nel mirino resta MPS, nonostante la decisione di Consob di bloccare le vendite allo scoperto fino ad oggi. 

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,07%, in attesa del meeting della BCE, in settimana, sui tassi UE. Intanto, i prezzi al consumo dell’Eurozona sono stati confermati in crescita dello 0,2%, dunque ben al di sotto del target della BCE del 2%. In forte calo, ma meno delle attese degli analisti, lo Zew tedesco.

Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,29%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,41%.

Scende lo spread, attestandosi a 101 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,56%.

Tra i listini europei, in luce Francoforte, con un ampio progresso dell’1,41%; effervescente Londra, con un progresso dell’1,60%. Incandescente Parigi, che vanta un incisivo incremento dell’1,93%. Seduta positiva per il listino milanese, che mostra un guadagno dello 0,90% sul FTSE MIB.

Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,03 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 2,76 miliardi della seduta precedente; mentre i contratti si sono attestati a 336.503, rispetto ai 316.632 precedenti.

Tra i 229 titoli scambiati sul listino milanese, 133 azioni hanno chiuso la seduta odierna in rialzo, mentre 84 hanno portato a casa una flessione. Poco variate le restanti 12 azioni.

In buona evidenza a Milano i comparti Automotive (+4,32%), Telecomunicazioni (+3,77%) e Vendite al dettaglio (+3,22%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti immobiliare (-1,60%) e Banche (-1,40%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in primo piano Ferrari, che mostra un forte aumento dell’8,09%, approfittando del rimbalzo delle Borse e del comparto automobilistico.

Decolla Telecom Italia, con un importante progresso del 4,40%. L’amministratore delegato di Vivendi, Arnauld De Puyfontaine, ha detto che la big telefonica “è un gruppo di grande valore e con grandi prospettive di sviluppo”.

Nel lusso, in evidenza YOOX NET-A-PORTER, che mostra un fortissimo incremento del 4,40%.

Svetta STMicroelectronics che segna un importante progresso del 3,75%.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca Mps, che ha archiviato la seduta a -14,63%. Pesante Banco Popolare, che segna una discesa di ben del 6,92 punti percentuali. Seduta drammatica per Unicredit, che crolla del 3,94%. Sensibili perdite per Unipol, in calo del 2,23%.

I mercati centrano il rimbalzo ma le banche restano sotto tiro
I mercati centrano il rimbalzo ma le banche restano sotto tiro