HP, trimestrale batte attese. Carenza chip inciderà su produzione

(Teleborsa) – HP, multinazionale statunitense attiva nella produzione di PC, stampanti e relativi materiali di consumo, ha registrato un fatturato di 15,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre del suo anno fiscale (conclusosi il 30 aprile 2021), in crescita del 27,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto per azione diluito non-GAAP è stato di 0,93 dollari, in aumento rispetto agli 0,51 dollari degli stessi tre mesi del 2020 e di 4 centesimi più alto del consensus. HP ha generato 1,3 miliardi di dollari di free cash flow nel periodo.

“Abbiamo realizzato un altro trimestre positivo, con una crescita dei profitti a due cifre. La tecnologia HP è sempre più al centro del lavoro ibrido delle persone e stiamo beneficiando di una domanda eccezionale per i nostri prodotti e servizi – ha affermato Enrique Lores, Presidente e CEO della società – Le nostre prestazioni e le nostre prospettive positive per l’intero anno riflettono la rilevanza della nostra innovazione, la resilienza del nostro modello di business e l’eccellenza operativa dei nostri team”.

Per il terzo trimestre fiscale 2021, HP stima che l’utile netto per azione diluito non-GAAP sia compreso tra 0,81 e 0,85 dollari. Per l’intero anno fiscale 2021, HP stima che l’utile netto per azione diluito non-GAAP sia tra 3,40 e 3,50 dollari. Il gigante dei computer ha avvertito che l’attuale carenza di chip per potrebbe influire sulla sua capacità di soddisfare la domanda di laptop quest’anno, anche se ha riportato risultati del secondo trimestre migliori del previsto.

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