HP soffre il super dollaro e il calo d’appeal di PC & co.

(Teleborsa) – Il super dollaro impatta su HP Inc., l’azienda nata dallo spin-off di Hewlett Packard in due distinte società.

La società che si occupa di computer e periferiche ha chiuso il primo trimestre fiscale con un utile per azione adjusted, ossia al netto degli oneri di ristrutturazione, di 36 cent ad azione, in calo rispetto ai 41 cent dello stesso periodo dell’anno precedente ma in linea con le attese degli analisti.

I ricavi sono calati invece da 13,86 a 12,25 miliardi riuscendo comunque a centrare il consensus.

Ad impattare negativamente sul bilancio, oltre al dollaro forte è stata la debole performance delle stampanti, che generano circa l’80% degli utili societari.

Male anche il business dei PC – HP è il secondo produttore al mondo dopo Lenovo – che ha visto scendere i ricavi del 13% a fronte del -17% delle stampanti.

La società ha spiegato che la competizione e il cambiamento delle abitudini dei consumatori continueranno a gravare su computer e periferiche, e che per tornare a crescere è necessario lanciare prodotti innovativi.

Guardando avanti, per il secondo trimestre HP stima un utile per azione di 35-40 cent. Le attese sono per 39 centesimi. Confermato l’outlook per l’intero esercizio.

Hewlett Packard Enterprise, l’altra azienda nata dalla separazione, che si occupa di computing aziendale, alzerà il velo sui conti il prossimo 3 marzo.

HP soffre il super dollaro e il calo d’appeal di PC & c...