Hong Kong, Cina vota legge sicurezza nazionale: ergastolo pena massima

(Teleborsa) – Pene fino all’ergastolo per chi si renderà colpevole dei reati di secessione, sovversione, terrorismo e collusione con forze esterne come previsto dalla nuova legge sulla sicurezza nazionale voluta dalla Cina per Hong Kong ed entrata ufficialmente in vigore alle 23 ora locale (le 17 in Italia).

Il voto, unanime, di Pechino, ha portato alla pubblicazione immediata sulla Gazzetta ufficiale di Hong kong, con i ringraziamenti “sentiti” della governatrice Carrie Lam, fiduciosa che ora “i disordini sociali che hanno turbato la gente di Hong Kong per quasi un anno si allentino” con il ripristino della stabilità.

Il testo punisce con estrema severità i nuovi reati in base alla gravità dell’offesa contestata, ma non solo: la legge permetterà alla Cina di aprire nei territori di Hong Kong un’agenzia sulla sicurezza nazionale che si occuperà dell’applicazione della legge.

Nei casi ritenuti più gravi, i trasgressori saranno inviati e processati nei tribunali della Cina continentale.

La legge ha scatenato molte reazioni contrarie, a partire da quelle della Gran Bretagna, di cui Hong Kong è stata colonia fino al 1997. Il ministro degli Esteri, Dominic Raab, ha parlato di “un passo grave” della Cina, mentre il premier Boris Johnson ha dichiarato di essere “profondamente allarmato”, riservandosi di “verificare” se il testo sia “in conflitto con la dichiarazione congiunta” firmata al tempo della restituzione.

Il premier britannico ha detto anche di non voler cavalcare “alcuna sinofobia” ma non ha escluso reazioni più decise, da annunciare “al momento opportuno”.

Negativo il giudizio anche da parte dell’UE che “deplora questa decisione”, come ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel durante la conferenza stampa al termine del summit Ue-Corea del Sud.

Decisa la reazione degli Stati Uniti che tramite il segretario di Stato Mike Pompeo hanno annunciato lo stop all’export di materiale bellico verso l’ex colonia britannica.

La Cina “non si farà intimidire dai tentativi degli USA di fermare l’avanzamento della legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong”, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo che Pechino “prenderà tutte le necessarie contromisure alle mosse USA. La Cina è fortemente determinata a difendere la sua sicurezza nazionale, la sua sovranità e il suo sviluppo”.

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