Hera, utile in crescita a 216,1 milioni di euro nel primo semestre

(Teleborsa) – Hera ha registrato ricavi pari a 4.179,7 milioni di euro nel primo semestre del 2021, in crescita del 22,8% rispetto ai 3.402,3 milioni dello stesso periodo del 2020. L’aumento ha riguardato tutti i business, ma la multiutility sottolinea l’apporto del settore ambiente (con l’aumento dei rifiuti trattati e delle materie plastiche vendute) e le aree energy. Il margine operativo lordo è stato di 617,9 milioni di euro (+10,4%), l’utile netto per gli azionisti a 216,1 milioni di euro (+30%) e l’indebitamento finanziario netto in forte miglioramento a 2.956,7 milioni di euro, con debito netto/MOL in ulteriore calo a 2,5x.

“I risultati conseguiti in questo primo semestre evidenziano un ulteriore rafforzamento della solidità finanziaria, fondata su una ottima performance operativa e una efficace gestione del capitale circolante – ha commentato l’amministratore delegato Stefano Venier – Questo equilibrato e solido percorso ci consente di governare efficacemente i cambiamenti in atto, garantire una ulteriore espansione degli investimenti“.

“Coerentemente con gli indirizzi strategici del Piano industriale al 2024, stiamo effettuando una serie di operazioni di sviluppo per linee esterne, che ci consentiranno di consolidare la leadership italiana nel trattamento dei rifiuti e ampliare ulteriormente la nostra piattaforma impiantistica”, ha aggiunto il presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano.

Gli investimenti operativi netti passano da 195,1 milioni al 30 giugno 2020 a 237,4 milioni nel primo semestre 2021, in aumento di 21,7%, e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli investimenti per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.

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Hera, utile in crescita a 216,1 milioni di euro nel primo semestre