Guerra o Pace fiscale? Il decreto fa già discutere

(Teleborsa) – Fa già discutere l’ultima bozza del decreto fiscale e quella che è stata definita “pace fiscale” sembra trasformarsi se non in guerra, almeno in battaglia.

“Venerdì 19 torno a Roma e si chiude”, ha spiegato da Bruxelles il Premier Giuseppe Conte che risponde sul “casus belli” sollevato dal M5S secondo cui il testo del provvedimento sarebbe stato modificato. “Abbiamo approvato un testo in Consiglio dei Ministri, quello deve essere“, ha detto Conte ribadendo che, al suo ritorno dal Consiglio europeo, Euro Summit e Vertice Asia-Europa (ASEM) lo”visionerà articolo per articolo”.

Il vicepremier Luigi Di Maio parla di “testo manipolato” ed è già pronto a “una denuncia alla Procura della Repubblica”. Il vicepremier pentastellato alla trasmissione Porta a Porta” ha spiegato: “All’articolo 9 del decreto fiscale c’è una parte che non avevamo concordato nel Consiglio dei Ministri. Non so se è stata una manina politica o una manina tecnica. Non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato”.

Pronta la risposta del Colle che precisa come il testo del decreto legge in materia fiscale per la firma del Presidente della Repubblica non sia ancora arrivato sul tavolo di Mattarella. Il decreto fiscale è stato solo anticipato al Quirinale in via meramente informale come è consuetudine fare in questi casi. Fonti di Palazzo Chigi hanno rivelato che prima dell’invio del decreto fiscale al Quirinale, il Premier Giuseppe Conte vorrebbe rivedere personalmente il testo articolo per articolo.

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