Guerra dei dazi, Pechino minaccia “rappresaglie” a nuovo balzello Usa

(Teleborsa) – Lo scontro tra Washington e Pechino, in queste ore, si fa sempre più serrato. Dopol’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre, a partire dal prossimo primo settembre, nuovi dazi potenzialmente compresi tra il 10 e il 25% su altri 300 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina il ministero cinese del Commercio asiatico passa al contrattacco.

Pechino minaccia, infatti, che se il nuovo “balzello” entrerà in vigore “tutte le conseguenze ricadranno sugli Stati Uniti”. I nuovi dazi annunciati dagli Usa “violano l’accordo di giugno tra il presidente Xi Jinping e Donald Trump per riavviare il negoziato” e porre fine al conflitto con Pechino, afferma, in una nota, il ministero del Commercio. “Gli Stati Uniti – continua il comunicato – hanno gravemente infranto la tregua siglata a giugno al G20 di Osaka con la Cina e, se il governo di Washington metterà in atto la minaccia di introdurre nuovi dazi su 300 miliardi di prodotti cinesi a partire dal primo settembre, Pechino prenderà le necessarie misure di rappresaglia”.

La nuova ondata di dazi annunciata da Trump, andando ad aggiungersi a quelli del 25% su importazioni per 250 miliardi di dollari, andrebbe a coprire quasi tutti i prodotti che gli Stati Uniti importano dalla Cina. Nonostante l’annuncio, Trump si era detto “ansioso di continuare il dialogo positivo con la Cina sull’accordo commerciale” prevedendo tra i due Paesi un “futuro molto luminoso”.

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