Gualtieri: Sostenibilità è la via maestra per risparmio e conti in ordine

(Teleborsa) – La sostenibilità è la via maestra per mantenere in ordine le finanze pubbliche e per tutelare il risparmio degli italiani. E’ il messaggio rivolto dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in occasione della 95esima Giornata Mondiale del Risparmio organizzata come ogni anno dall’Acri, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Secondo il Ministro occorre “mettere al centro la connessione fra risparmio e sostenibilità: non c’è tutela del risparmio senza sostenibilità. La sostenibilità non può essere perseguita senza il risparmio”. Discorso che è di grande importanza in un Paese come l’Italia dove “gli italiani da sempre hanno una propensione al risparmio superiore agli altri Paesi europei“. In particolare, secondo il titolare di Via Venti Settembre, per tenere i conti in ordine servono ‘in primis’ scelte responsabili. “Tenere in ordine i bilanci pubblici vuol dire adottare scelte politiche in modo responsabile ed essere consapevoli delle conseguenze di queste scelte sull’equilibrio fra entrate e uscite”.

Questa consapevolezza, ha proseguito il Ministro, “deve riguardare il lungo periodo ma anche il breve periodo e in questo senso è evidente che una politica di bilancio responsabile deve tener conto di un andamento ciclico dell’economia, lo deve fare a livello europeo”. Quindi, per Gualtieri “perché la finanza pubblica sia sostenibile nel tempo i costi posti a suo carico devono essere compatibili con l’andamento previsto dell’economia e con le risorse che si rendono disponibili attraverso la fiscalità generale”.

Il Ministro ha quindi citato Mario Draghi per aver tracciato la strada. “Concordiamo con Mario Draghi. L’unica via per uscire da una situazione di bassi tassi di interesse naturali” è “utilizzare maggiormente la leva della politica fiscale e di farlo a livello europeo in maniera coordinata con l’impegno in primo luogo dei paesi europei che hanno maggior spazio fiscale”. E’ in questo quadro, ha aggiunto Gualtieri, che “si inserisce la legge di bilancio italiana che ha scelto di evitare la strada di una restrizione che avrebbe avuto conseguenze negative in questa congiuntura economica e ha scelto la sostenibilità delle finanze pubbliche con un percorso discendente del debito”. Nella manovra, infatti, sono state adottate misure per alleviare “la sofferenza sociale” dal momento che dopo un decennio l’Italia non era ancora ritornata ai livelli pre-crisi.

Nell’ultimo giorno di Draghi a Presidente della BCE, Gualtieri lo ha ringraziato “per quanto ha fatto per salvaguardare l’integrità della moneta unica e contribuire in modo decisivo alla salvaguardia del risparmio degli italiani e degli europei”.

Per quanto riguarda le banche, Gualtieri ha sottolineato come il sistema sia più solido rispetto al passato e ha annunciato che i crediti deteriorati non rappresentano più un fattore di rischio. “Il sistema bancario italiano è più solido rispetto al passato. Il percorso di pulizia dei bilanci non è ancora terminato ma il traguardo è raggiungibile e il tema dei crediti deteriorati non rappresenta più un rischio”, ha osservato. Il ministro ha inoltre riconosciuto il ruolo delle Casse di Risparmio e ha sollecitato a salvaguardarne la funzione.
“È bene incoraggiare maggiore integrazione finanziaria, ma va preservata una sana diversità del sistema finanziario europeo: va salvaguardata la funzione svolta dalle Casse di risparmio”, ha detto.

Inoltre, il responsabile dell’Economia italiana ha sottolineato l’importanza del completamento dell’Unione bancaria europea e ha detto che il Governo italiano si impegnerà su questo fronte con forte determinazione. “E’ necessario arrivare a una effettiva Unione bancaria. Molto è stato fatto a livello europeo”, ma restano ancora tasselli incompiuti. “Timori e veti incrociati – ha ricordato il ministro – hanno finora impedito il raggiungimento di un accordo su questi temi. Conflitti e timori che sono un ostacolo alla stabilità finanziaria globale”. E’ una questione, ha affermato, che “va risolta e su questo c’è un impegno e una forte determinazione del governo italiano”.

Parlando dei pagamenti elettronici, il ministro ha infine riferito di aver avviato un “dialogo proficuo con gli operatori” finanziari per favorire i pagamenti elettronici e ridurne i costi. “Gli incentivi – secondo Gualtieri – sono assai più utili delle grida manzoniane, che sono altisonanti ma poco efficaci. La diffusione dei pagamenti digitali – ha spiegato il Ministro – è un volano per la modernizzazione dell’economia e quindi per la crescita del paese. Per questi motivi il Governo ha deciso di puntare su un piano organico per i pagamenti elettronici, con forme di incentivo ai pagamenti digitali per i consumatori e gli esercenti”.

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