Gualtieri: “Nel dl aprile bonus autonomi a 800 euro: attivi prestiti alle imprese”

(Teleborsa) – Prestiti alle imprese da subito attivi e bonus per autonomi e Partite IVA aumentato da 600 a 800 euro, oltre al rinvio delle scadenze fiscali e misure di sostegno diretto alle aziende.

A delineare il quadro degli interventi del Governo a sostegno dell’economia per l’emergenza coronavirus è il ministro dell’Economa Roberto Gualtieri intervistato da Bruno Vespa a “Porta a Porta”.

Gualtieri ha confermato che nel decreto aprile “vogliamo introdurre dei meccanismi permanenti non solo di rinvio delle scadenze fiscali ma anche di ristoro o sostegno diretto alle imprese” e che il bonus per i lavoratori autonomi potrebbe aumentare a 800 euro, dagli attuali 600. Ottocento euro, ha indicato Gualtieri, “è un numero verosimile”.

Altro tassello sono i prestiti alle imprese fino a 25mila euro che, avvisa il ministro, saranno attivi da subito, con “le prime erogazioni possibili già lunedì”. Il ministro ha poi ricordato che tra prestiti garantiti alle imprese e le moratorie sul credito già attivate, lo Stato è intervenuto “nell’ordine dei 750 miliardi di euro di garanzie pubbliche, uno sforzo enorme anche se doveroso e necessario”.

A livello operativo, il regolamento della Sace sarà operativo nel giro di un paio di giorni, ha assicurato Gualtieri, con un meccanismo “semplicissimo. L’imprenditore va dalla banca, negozia il prestito, la banca si rivolge alla Sace: la Sace con una verifica solo formale dei requisiti, quindi in modo immediato, fornirà la garanzia e il prestito sarà erogabile”.

“Solamente per i prestiti di dimensioni davvero consistenti – ha aggiunto Gualtieri – ci sarà un passaggio ulteriore, come avviene in Francia. Lo schema francese si è rivelato quello più efficiente tra gli schemi europei”.

Sul possibile ricorso al Meccanismo europeo di stabilità (Mes) “in Italia si sta sviluppando un dibattito un po’ surreale“, ha aggiunto Gualtieri sottolineando che “siamo a metà del cammino”.

“L’Eurogruppo – ha spiegato il ministro – non ha deciso e varato nessuno strumento. Noi vogliamo che ci sia un impegno comune di risorse di politica fiscale, sostenuto dall’emissione comune di titoli, che sia all’altezza di questa sfida. Le dimensioni sono almeno 1.500 miliardi di euro: devono essere risorse comuni per fare tutti insieme le azioni migliori“.

Infine, Gualtieri ha ricordato che l’Italia ha “le spalle coperte” dalla BCE. In Europa – ha proseguito il ministro – “siamo impegnati in un complesso negoziato. Abbiamo una notevole forza perché siamo riusciti a cambiare l’agenda delle proposte europee. E se ci sono stati esitazioni, timidezze e ancora ostacoli da superare a livello di Consiglio e di Stati membri su alcuni di questi strumenti, dall’altro lato abbiamo visto che fortunatamente la BCE è invece scesa risolutamente in campo”.

“Noi ci sentiamo le spalle ben forti e ben coperte – ha concluso Gualtieri – da un’istituzione comune europea, la seconda banca centrale del mondo per potenza, che sta mettendo tutte le risorse in campo per aiutare tutti i paesi, tra cui l’Italia, a far fronte adeguatamente a questa crisi”

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