Gruppo L’Espresso raddoppia l’utile grazie al taglio dell’IRES

(Teleborsa) – Utile raddoppiato per il Gruppo L’Espresso nel 2015.

La società che controlla numerose testate, fra cui La Repubblica e L’Espresso, in odore di scalata alla società che controlla il quotidiano La Stampa, ha chiuso l’esercizio con un risultato netto di 17 milioni di euro, che si confronta con gli 8,5 milioni del 2014. Il risultato ha beneficiato della rideterminazione del fondo imposte differite sulla base della nuova aliquota IRES al 24% introdotta dalla Legge di Stabilità 2016.

I ricavi consolidati hanno registrato un calo del 6% a 605,1 milioni di euro, mentre i ricavi diffusionali, pari a 218 milioni, hanno mostrato una flessione del 6,4% rispetto all’esercizio precedente, in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle copie diffuse di quotidiani (-8,7%). I ricavi pubblicitari, senza le concessioni di terzi, hanno registrato un calo del 4,2%. Le
tendenze però sono contrastanti: se la raccolta su stampa riflette l’andamento ancora negativo del mercato, radio ed internet hanno mostrato una dinamica positiva. La radio è cresciuta del 5,7% ed internet del 2%.

Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 47,5 milioni, inclusi 10,8 milioni di oneri per riorganizzazioni e risulta sostanzialmente in linea con il 2014.  Il risultato operativo consolidato è stato pari a 30,5 milioni, contro i 29,9 milioni del 2014.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava a 10,7 milioni; l’avanzo finanziario è stato pari a 23,5 milioni.

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