Gruppo Barilla, per il trasporto della pasta punta sulla ferrovia. Il punto di Gianluigi Mason

(Teleborsa) – Nel corso del decimo Stakeholders Meeting “GTS as is & to be” di Bari per promuovere e incoraggiare nuove opportunità commerciali all’insegna dell’efficienza e della sostenibilità è stato anche annunciato l’accordo fra l’operatore ferroviario GTS e il Gruppo Barilla per incrementare il trasferimento su rotaia dei prodotti alimentari della storica azienda di Parma che opera da 142 anni praticamente in tutte le zone del mondo. Nell’ occasione Teleborsa ha parlato con Gianluigi Mason, che si occupa dei trasporti internazionali appunto dell’industria leader della produzione della pasta.

Grande industria e intermodalità ferroviaria….

“Sì, Noi in Barilla stiamo lavorando molto sullo sviluppo dell’intermodalità per portare il nostro prodotto in giro per il mondo e nei principali mercati in cui operiamo. Già facciamo intermodalità verso il Regno Unito, il Benelux, la Svizzera. Adesso entro breve la Germania, la Polonia e così siamo, diciamo, sempre alla ricerca di nuove soluzioni nuove idee per espandere questa leva, questa soluzione di trasporto che crediamo essere sostenibile e anche garantire un servizio regolare. La chiave sta nello scegliere i giusti interlocutori e nel progettare bene delle soluzioni di trasporto più complesse della stradale tradizionale”.

Nel vostro grande stabilimento nelle vicinanze di Parma da tempo avete un raccordo ferroviario….

“Si, è un raccordo ferroviario che oggi viene utilizzato principalmente per ricevere materie prime, il grano che riceviamo in quantità estremamente rilevanti e ci stiamo appoggiando a un network di Interporti, tra cui quello della vicina Parma, per ridurre al minimo le percorrenze stradali e sviluppare un intermodalità veramente efficace.

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