Grossa crisi in casa Yahoo! In arrivo licenziamenti e (forse) la vendita

(Teleborsa) – Ormai è chiaro a tutti: la cura Marissa Mayer ha fallito e Yahoo! deve usare le “maniere forti” per restare a galla, ossia taglio dei costi ed, eventualmente, “alternative strategiche” come la vendita.

L’ammissione tra le righe è giunta ieri sera dalla stesso ex colosso del web in occasione della pubblicazione dei dati di bilancio.

Il quarto trimestre del 2015 è terminato con una perdita di 4,4 miliardi di dollari, o 4,70 dollari ad azione, rispetto all’utile di 166 milioni messo a bilancio nello stesso periodo dell’anno precedente a causa della svalutazione di vari asset tra cui Tumblr (rilevata solo qualche anno prima).
Al netto delle poste straordinarie l’utile per azione è di 13 cent, in calo rispetto ai 30 cent dell’anno precedente ma in linea con le stime degli analisti.

I ricavi sono scesi da 1,17 a 1 miliardo di dollari, risultando però al di sopra dei 948 milioni del consensus.

L’intero esercizio ha visto invece un rosso di 4,351 miliardi contro gli itili di 7,532 miliardi del 2014, su ricavi in crescita del 7,5% a 4,9 miliardi.

Per far fronte all’ormai lunga crisi, Yahoo! ha annunciato un taglio dei dipendenti pari a circa il 15% della forza lavoro e la chiusura di cinque uffici tra cui quello di Milano. Una cura dimagrante che dovrebbe portare risparmi per 400 milioni di dollari all’anno e favorire una crescita modesta nel 2017 e 2018.

Con la chiusura delle sedi di Milano, Dubai, Città del Messico, Buenos Aires e Madrid, il Gruppo conta di finire il 2016 con circa 9.000 dipendenti.

Intanto la cessione di asset non strategici come brevetti e immobili dovrebbe generare quest’anno 1-3 miliardi di dollari.

La società ha inoltre detto di considerare alternative strategiche, per esempio potrebbe decidere di mettersi in vendita o cedere almeno le sue attività web (come più volte anticipato dalla stampa). 

Il fatto che l’azienda abbia allo studio varie opzioni potrebbe risvegliare l’interesse – in passato già dimostrato – di colossi tlc come Verizon  o di gruppi di private equity.

D’altra parte gli esuberi e la riduzione dei costi rendono Yahoo più attraente.

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