Green Pass, Speranza: strumento decisivo, nessuna modifica sulle modalità di utilizzo

(Teleborsa) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è tornato a difendere il Green Pass come “strumento decisivo per il controllo epidemico” e ha allontanato ipotesi di modifiche del certificato. “Rende più sicuri i luoghi in cui è utilizzato ed ha avuto un effetto incentivante per la campagna di vaccinazione – ha affermato Speranza nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al generale e commissario per l’emergenza Covid, Paolo Figliuolo –. Quindi l’intenzione del governo è continuare ad utilizzare questo strumento decisivo e non sono all’ordine del giorno delle modifiche rispetto alla modalità di utilizzo del Green Pass”.

Quanto all’estensione della terza dose di vaccino ad altre fasce di età, Speranza ha annunciato che il governo lavorerà ad un provvedimento in questa direzione a partire dalla prossima settimana. “Dobbiamo ancora recuperare sulle prime dosi e accelerare sulle terze dosi, raccomandate a tutti i fragili indipendentemente dall’età e a coloro che hanno avuto il monodose J&J e per gli over 60“.
“Sullo Stato d’emergenza il governo deciderà nelle giornate immediatamente precedenti alla scadenza. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che i dati ci indicano una crescita della curva epidemica ma il governo valuterà poco prima della scadenza dello stato di emergenza”, ha aggiunto.


“Siamo all’83,3% di vaccinati con ciclo completo, circa 45 milioni di cittadini. Coloro che hanno fatto almeno una dose sono oltre 46 milioni pari all’86% a cui possiamo sommare i 600 mila guariti: questo ci porta all’87,7% di persone che hanno una qualche copertura”, ha fatto sapere Figliuolo. “Ieri abbiamo superato le 110mila terze dosi effettuate – ha sottolineato –. Il picco quotidiano di terze dosi di vaccino somministrate che ci aspettiamo, lo avremo tra dicembre e febbraio. In molte Regioni sono stati razionalizzati gli hub, ma questa è una scelta condivisa con noi: non avremo più i picchi della vecchia stagione, non arriveremo mai sopra le 350mila somministrazioni al giorno di picco massimo”. Il Commissario per l’emergenza ha assicurato che per il 2022 l’Italia ha già opzionato le dosi necessarie per effettuare la terza dose a tutti quelli che hanno completato qualsiasi tipo di ciclo vaccinale, quindi anche ad alte cifre”. “Di quelle dosi ce n’è una quota parte che sarà messa a disposizione dei Covax“, ha aggiunto.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il coordinatore del Cts, Franco Locatelli. “Il ministro tedesco ha parlato di pandemia dei non vaccinati: ci troviamo in un momento in cui il rischio di sviluppare la patologia grave e fatale è significativamente diverso tra chi è vaccinato e chi non lo è”, ha affermato Locatelli, rassicurando sul fatto che “abbiamo il 9% in più dei vaccinati rispetto alla Germania, un successo della organizzazione e della sensibilità popolazione italiana”. “L’Aifa si è già attivata per acquisire una quantità adeguata del farmaco antivirale orale per il Covid-19 molnupiravir, autorizzato in Gran Bretagna. Ciò al fine che anche l’Italia possa avere a disposizione anche questa arma”, ha fatto sapere il coordinatore del Cts.

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