Green pass, allo studio del Governo uso esteso del certificato

(Teleborsa) – Un utilizzo più esteso del Green pass per evitare il ricorso a nuove misure restrittive anti contagio sul territorio nazionale. Con questo obiettivo il governo Draghi guarda alla Francia e studia la versione italiana del certificato verde che, stando alle anticipazioni, dovrebbe essere meno restrittiva rispetto a quella di Macron. Tra le ipotesi sul tavolo della cabina di regia che si riunirà all’inizio della prossima settimana figura l’introduzione dell’obbligo del pass per l’accesso ai mezzi di trasporto a lunga percorrenza come aerei o treni. E c’è chi, in linea con l’Unione europea, spinge per concedere il pass, almeno per accedere ad alcune attività, solo dopo aver fatto la seconda dose del vaccino. Sulle modalità di rilascio e utilizzo del certificato il Governo deve, tuttavia, ancora trovare una sintesi tra due fronti contrapposti.

A sostenere una “via italiana all’uso allargato del Green pass” è la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Maria Stella Gelmini. “È normale avere sensibilità differenti, ma – ha affermato Gelmini – sono fiduciosa che anche su questo tema, come ha detto il presidente delle Conferenza delle Regioni Fedriga, si troverà una soluzione unitaria. Se non vogliamo tornare a dover chiudere il paese non possiamo perdere tempo e non possiamo accontentarci dei risultati buoni che abbiamo raggiunto. Dobbiamo fare uno scatto in avanti”.

L’introduzione di uso più allargato del Green pass potrebbe portare a una modifica dei criteri di calcolo dei profili di rischio da assegnare alle regioni con un maggior peso dato all’Rt ospedaliero (30% delle terapie intensive e 40% dei ricoveri ordinari). I provvedimenti che scaturiranno dal confronto su questi temi confluiranno nel “decreto Emergenza” del Governo previsto entro fine luglio, dove dovrebbe essere prevista anche la proroga, a fine ottobre o a fine dicembre, dello stato di emergenza, che al momento termina il 31 luglio.


“Il Green pass non deve essere visto come uno strumento coercitivo, né un atto burocratico. Il green pass è uno strumento premiale che ci consente di superare alcune situazioni, di accedere sempre più alle aree di socialità e consentire anche di non tornare indietro – ha affermato il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia –. La doppia vaccinazione, e quindi il rilascio del Green pass, può essere uno strumento utilissimo anche come incentivo alla vaccinazione che è assolutamente fondamentale. Si tratta di andare verso un rischio ragionato e calcolato per non tornare più indietro. Andiamo avanti così per uscire dalla pandemia”.

Il tema di un certificato potenziato divide la maggioranza con il Movimento cinque stelle contrario all’applicazione in bar e ristoranti. “Ci sono luoghi con grandi afflussi di persone dagli stadi ai concerti fino alle discoteche, che devono aprire e per queste attività riteniamo certamente utile l’introduzione di un Green Pass – si legge in un post del movimento – , ma è diverso il discorso per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il Green Pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici”. Un parere condiviso dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Prevedo che già nella prossima settimana la discussione possa arrivare ad una sintesi e ad una decisione – ha fatto sapere Costa parlando ai microfoni di Radio Cusano Campus –. Sento parlare di modello francese, ma semmai si tratta di ampliare il governo italiano. Per Rsa, matrimoni, stadi, fiere e congressi è già previsto l’utilizzo del Green pass in Italia, così come l’obbligo vaccinale per i sanitari. Non credo che siamo nelle condizioni di dover rincorrere qualcuno, dobbiamo fare una valutazione. Estendere l’utilizzo del Green pass ad esempio ai mezzi di trasporto a lunga percorrenza può essere una buona soluzione. Nei teatri e nei cinema è prevista una limitazione nella capienza, penso che ampliare la capienza e introdurre l’accesso solo con Green pass possa essere un’opportunità. Ma arrivare a mettere il Green pass per andare al bar o al ristorante stante la situazione attuale mi sembra eccessivo”.

In cima alla lista dei contrari figurano, inoltre, Fratelli d’Italia e Lega mentre Forza Italia ha una posizione intermedia. Favorevole, invece il Pd ed entro certi limiti Italia Viva.

Attualmente il certificato verde viene richiesto per stadi, concerti e Rsa e si ottiene anche dopo la sola prima dose di vaccino. Ma resta ancora aperta la questione della privacy con i dubbi del Garante e l’ipotesi di una norma di legge per estendere il pass.

Intanto è notizia di oggi l’aumento della domanda di certificati falsi di vaccinazione e test negativi in Francia, dove il presidente Macron ha annunciato che il certificato di vaccinazione o un test negativo saranno obbligatori per entrare in ristoranti, cinema o eventi sportivi e culturali. Un incremento, secondo le stime dalla società di sicurezza Check Point Software Technologies, di circa il 5000% con un “commercio” effettuato attraverso i numerosi canali di comunicazione dedicati su Telegram.

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