Grecia: probabile l’ok a nuovi aiuti ma è braccio di ferro sul taglio del debito

(Teleborsa) – La Grecia e i creditori internazionali potrebbero raggiungere già oggi un accordo sul disborso di nuovi aiuti alla Penisola ellenica.

Poco prima dell’inizio della riunione dell’Eurogruppo, chiamato a decidere se aprire di nuovo il portafoglio e, contestualmente, alleggerire il debito ellenico, il ministro delle Finanze della Grecia, Euclide Tsakalotos si è detto ottimista sulla possibilità di un’intesa.

Un esito positivo permetterebbe di sbloccare il versamento di altri fondi, circa 8 miliardi di euro, evitando che si ripresenti una crisi di liquidità con tutte le già note conseguenze sull’Eurozona.

Anche la Cancelliera tedesca Angela Merkel, durante una conferenza stampa congiunta con il Premier dell’Estonia Juri Ratas, ha auspicato un compromesso tra le controparti, anche alla luce degli sforzi di Atene di portare avanti ulteriori riforme.

Sembra invece improbabile il via libera all’alleggerimento del debito chiesto dalla Grecia. E’ possibile che la questione sia rimandata ad un’altra occasione, magari il Consiglio Europeo in calendario il 22 e 23 giugno.

La situazione resta comunque alquanto spinosa a causa dei dissidi tra i creditori internazionali, ossia Banca Centrale Europea, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale. Quest’ultimo è infatti intenzionato a non aprire il portafoglio fino a quando non sarà alleggerito il debito ellenico in quanto, ha più volte spiegato la Direttrice Christine Lagarde, “senza un taglio il Paese non uscirà mai dalla montagna di debiti che lo sommerge”.

La Germania, invece, non vuole affrontare questo tema fino alle elezioni di settembre, ma pur chiedendo la partecipazione immediata del FMI al bailout.

L’impasse sta nel fatto che Eurozona e Fondo Monetario hanno outlook diversi sul futuro economico della Penisola ellenica: i tecnici dell’Area Euro ritengono che con una crescita del PIL e una forte disciplina a livello di budget, Atene potrebbe non aver bisogno di un alleggerimento. Quelli del FMI credono invece che non avrà un surplus primario prima di molti anni, quindi va aiutata subito.

Tra divisioni interne e schieramenti contrapposti (per esempio il Commissario agli Affari economici e monetari dell’Eurozona, Pierre Moscovici, ha più volte invocato il via libera agli aiuti) c’è un Paese, la Grecia, che vive sull’orlo del default da ben sette anni.

Ultimamente Atene ha messo a punto una serie di nuove riforme per tagliare ulteriormente i costi e dare un segnale ai creditori, in cambio di un alleggerimento del debito.
La partita resta dunque quanto mai aperta.

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