Grecia, lo spettro del debito sull’Eurogruppo

(Teleborsa) – La questione Grecia torna nuovamente sul tavolo dell’Eurogruppo sui cui pesa l’incognita del debito dopo che Atene ne ha preteso misure di alleggerimento come contropartita alle richieste avanzate dai creditori internazionali. 

Il rischio del meeting odierno è che non si arrivi a un’intesa comune, necessaria al completamento della revisione del programma di aggiustamento del Paese. Addirittura la Grecia potrebbe pretendere che la questione venga affrontata durante il Consiglio Europeo in calendario il 22 e 23 giugno.

D’altronde lo scontro tra Germania e FMI ha di fatto congelato il taglio del debito ellenico. 
“Giovedì ce la faremo, vedrete”, ha promesso il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. Berlino ha chiesto al Fondo guidato da Christine Lagarde, di partecipare al programma, ma non vuole elargire altre concessioni alla Grecia sul debito nel breve termine, o comunque prima che si tengano le elezioni generali a settembre. Difficile quindi credere a Schaeuble se l’intransigente Germania non cambia posizione. Dal canto suo, l’FMI ha chiaramente fatto capire che le nuove misure di alleggerimento del debito sono “condicio sine qua non” per  partecipare agli aiuti ad Atene.

Monito UE. Il commissario UE agli affari economici, Pierre Moscovici ha lanciato un avvertimento ai Paesi di Eurolandia restii a definire un accordo sull’alleggerimento. “Non si scherza col fuoco – ha detto  Moscovici – voglio veramente lanciare un messaggio molto chiaro ai creditori della Grecia. L’alleggerimento è una contropartita chiave che Atene si attende in cambio delle nuove misure e riforme avviate nell’ambito del suo piano di correzione e aiuti”.

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