Graziano Delrio a tutto campo su Alitalia e FCA

(Teleborsa) – “Non sono abituato a fare dietrologie, ma pretendo rispetto per il mio Paese. Anche per questo prenderemo in considerazione la richiesta di un risarcimento alla Volkswagen”. E’ categorico il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio secondo il quale la procedura di infrazione che la UE ha inflitto a FCA si sarebbe dovuta evitare. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro esprime tutto il suo disappunto.

“Sul dieselgate ci sono varie indagini in corso, come noto compresa quella della Procura di Verona. Se alla fine ci saranno gli estremi valuteremo anche una richiesta di risarcimento”.

Alla domanda se gli altri Paesi potrebbero fare la stessa cosa per FCA, Delrio ha risposto: “Sono due casi completamente diversi. Per Volkswagen – afferma – si parla di dispositivi illegali, che truccavano i dati sulle emissioni e non erano nemmeno denunciati dal produttore. Per FCA, invece, di dispositivi di protezione del motore, regolarmente denunciati e che l’azienda spontaneamente aveva già deciso di migliorare. A dirla tutta, prodotti da una ditta tedesca, la Bosch”.

Non potevano mancare nell’intervista al ministro delle domande sulla vicenda Alitalia. La compagnia aerea è stata prima commissariata e poi  il Governo ha dato il via libera al bando per le manifestazioni di interesse sulla cessione. Secondo Delrio “sarebbe una buona idea se la nuova Alitalia distribuisse una parte delle azioni ai suoi lavoratori”. Questo perché “aiuterebbe quel senso di fiducia che è mancato negli ultimi anni, come dimostra anche la valanga di NO al referendum sul piano di ristrutturazione”.

Certo questo non basterebbe a salvare la compagnia, “la premessa è trovare un investitore serio, disposto a metterci i soldi che servono”, ha spiegato il ministro che ha aggiunto: la colpa non è stata degli azionisti. È stato il management a non fare le cose giuste nei tempi giusti: non ha potenziato la flotta ma l’ha ridotta, non ha sviluppato le rotte internazionali e intercontinentali. Se uno pedala male non butti via la bicicletta. Cambi il ciclista”.

Alla domanda sulle aziende extra UE che non possono avere più del 49% delle azioni in una compagnia aerea europea,il Ministro delle Infrastrutture ha risposto che questa soglia è “irrealistica: non va alzata, va eliminata. Ma non è una posizione soltanto mia, la pensano così tutti i ministri europei”. Per Alitalia questo potrebbe voler dire aprire la porta ai cinesi di China Airlines. “La soluzione migliore è trovare un investitore serio. Sul resto non abbiamo preferenze”, ha concluso Delrio.

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