Gran Bretagna, battuta d’arresto per la manifattura. Tagliati i posti di lavoro

La produzione in Gran Bretagna è cresciuta a un ritmo lento, nel mese di settembre, complice anche il calo dell’occupazione per la prima volta in due anni, dopo che gli imprenditori hanno deciso di ridurre il personale sulle incertezze maturate circa il futuro dell’economia inglese. 

L’indice PMI manifattura a cura di Markit/CIPS è scivolato a 51,5 punti dai 51,6 di agosto, restando tuttavia sopra la soglia dei 50 punti che fa da spartiacque tra espansione e contrazione dell’economia. Le attese degli analisti erano per un peggioramento fino a 51,3 punti.  

Il sottoindice per l’occupazione è sceso sotto la soglia di 50 punti, la prima volta da aprile 2013. I tagli occupazionali dimostrano che gli imprenditori sono sempre più prudenti sul futuro dell’economia e ciò può portare a un ulteriore ridimensionamento della produzione presso alcune imprese. Tutto questo alimenta i timori di crescita e sollecita la Banca centrale di Inghilterra a non alzare ancora i tassi di interesse.

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