Governo quasi pronto per Decreto “RdC” e Quota 100″. Presto la firma

(Teleborsa) – Ai nastri di partenza “reddito di cittadinanza” e “Quota 100” per pensioni. Le versione definiva si può dire che sia “quasi” definitivamente messa a punto e in poco tempo il Consiglio dei Ministri darà il “via” con la forma del Decreto, molto probabilmente in settimana. Misure in ogni caso la cui disponibilità e importo saranno a rischio variazione, ovvero a seconda delle domande che saranno presentate. Provvedimenti che saranno comunque in vigore dal 1 aprile.

L’articolo 12 comma 6 del Decreto è più che chiaro: “In caso di esaurimento delle risorse – 6,11 miliardi nel 2019, 7,75 miliardi nel 2020, 8 miliardi nel 2021, 7,84 miliardi dal 2022 – un decreto interministeriale (Economia e Lavoro) entro 30 giorni dalla fine dei soldi ristabilisce la compatibilità finanziaria mediante rimodulazione dell’ammontare del beneficio. Nel frattempo nuove domande sono sospese”. E alla ripresa, tutti riceveranno di meno, con sensibili diminuzioni dell’assegno, sin quasi alla metà.

L’RdC, ovvero reddito di cittadinanza”, la cui somma sarà ogni mese resa disponibile dall’Inps su apposita Carta Acquisti”, è differente a seconda delle diverse situazioni personali di quanti a cui sarà riconosciuto il diritto: da un minimo di 500 euro a un massimo di 1.050 euro, se la famiglia vive in casa di proprietà, senza mutuo. Sale a 650-1.200 euro, in presenza di mutuo. E a 780-1.330 euro, se in affitto.

I dati almeno al momento in possesso del Governo indicano 1 milione e 400 mila famiglie in povertà assoluta, di cui il 14% formate da oltre 5 componenti, mentre i single ammontano al 27%. Dati che hanno imposto la clausola di salvaguardia anti-sforamento del deficit, portato faticosamente al 2% rispetto al Pil dal 2,4%, dopo la trattativa con l’Unione europea.

Il “reddito di cittadinanza” è un’integrazione al reddito. Si riceve perciò la differenza tra quanto già si guadagna e un quanto calcolato in base al numero dei componenti la famiglia, secondo una scala di equivalenza e precise regole di durata e modalità.

Per avere il RdC, oltre alla sottoscrizione del previsto Patto per il lavoro dalle precise regole presso i Centri per l’impiego, è necessario presentare domanda su apposito modulo, predisposto dall’Inps, alle Poste o al Caf, a partire da marzo. Mentire sui requisiti per truffare lo Stato comporterà la condanna al carcere da 1 a 6 anni, oltre alla decadenza del beneficio e la restituzione di quanto incassato.

Per quanto riguarda il poter andare in pensione utilizzando il provvedimento “Quota 100”, chi ha compiuto almeno 62 anni di età e 38 di contributi potrà mettersi in “quiescenza”. Anche “Quota 100” entra in vigore col Decreto e dura tre anni: 2019-2021. Prime uscite ad aprile per i dipendenti privati (la finestra tra requisiti e uscita è sempre di 3 mesi). A luglio per i pubblici (finestra di 6 mesi).

Ma la Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione della Repubblica Italiana, Giulia Bongiorno, spinge per ottobre. E la liquidazione degli statali potrà essere anticipata subito dalle banche, anziché aspettare i 67 anni. Ma con modalità ancora da definire.

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