Dal Governo maxi incentivo per chi assume al Sud

I bonus per le aziende saranno compatibili con quelli già in vigore per i nuovi contratti al Sud

Doppio bonus in arrivo dal Governo per le aziende che assumeranno stabilmente “under35” e disoccupati al Sud.

Gli incentivi per i nuovi contratti stabili a favore dei percettori del reddito di cittadinanza, infatti, saranno compatibili con quelli già in vigore per le assunzioni nel Mezzogiorno.

Lo si legge nella nuova versione del “decretone”, nella quale si spiega che le agevolazioni per chi assume percettori di reddito di cittadinanza si andranno a sommare alla decontribuzione al 100% per i contratti stabili ad “under35” o disoccupati da più di 6 mesi al Sud. In questo caso, esauriti i contributi da ”scontare”, l’incentivo legato alle mensilità di reddito arriverà comunque all’impresa sotto forma di credito d’imposta.

Una mossa che, come ha evidenziato il Ministro per il Sud Barbara Lezzi, andrà a sostenere ancora di più chi deciderà di fare impresa nel Mezzogiorno: “Abbiamo reso sostanzialmente un doppio vantaggio alle imprese del sud che vorranno assumere dei disoccupati. Verrà riconosciuto un credito di imposta a quelle imprese del Mezzogiorno che avranno già diritto alla decontribuzione, ma avranno anche il credito di imposta per la parte residua che ha, di reddito di cittadinanza, il percettore che verrà assunto”.

A questi benefici, si legge nel decreto, va aggiunto anche l‘assegno di ricollocazione, una dote che può variare da 250 a 5.000 euro a disposizione dei beneficiari del reddito di cittadinanza che sottoscriveranno il Patto per il Lavoro. Questa somma si potrà spendere nei centri accreditati (come le agenzie per il lavoro), e nei centri per l’impiego per un servizio di “assistenza intensiva alla ricerca di occupazione” affiancati da un tutor. Il voucher andrà comunque attivato entro 30 giorni dall’assegnazione: qualora non venga rispettato tale scadenza, si potrà essere estromessi dal progetto del reddito.

Le ultime novità presenti nel testo della legge riguardano infine le card che saranno assegnate a tutti i membri della famiglia percettrice del reddito di cittadinanza. Tutte le card conterranno una quota della somma spettante all’intero nucleo: le modalità secondo cui il sussidio sarà diviso tra i membri della famiglia saranno comunque decise, con decreto di Lavoro e Mef, entro 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto sul reddito di cittadinanza.

Dal Governo maxi incentivo per chi assume al Sud