Governo, la lunga giornata di Giuseppe Conte

(Teleborsa) – E’ stata una lunga giornata quella del Premier incaricatoGiuseppe Conte alle prese con le consultazioni con le delegazioni dei partiti allo scopo di dare vita al nuovo Governo. “Lasciamo a Conte l’onore e l’onere di proporre i nomi e i ruoli di chi si farà carico di realizzare quello che gli italiani aspettano”, ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini dopo il colloquio con il Premier incaricato.

Ma bisognerà aspettare ancora. Forse domani sera 25 maggio, per capire come si scioglierà il nodo tra il Colle e i partiti di maggioranza sulla composizione del Governo.

Emma Bonino ha annunciato “un’opposizione rigorosa” e Berlusconi conferma il no di Forza Italia alla fiducia all’Esecutivo, i mercati tremano e lo spread schizza in alto a 192 punti.  A parlare nel pomeriggio, dopo aver incontrato il Professore Giorgia Meloni che si è detta non ottimista, ma pronta a “valutare i provvedimenti man mano che arriveranno in Aula”. Più deciso Pietro Grasso. Il leader del movimento politico Liberi e Uguali “convintamente all’opposizione del nascente Governo”.

Critico sul contratto di Lega e M5S il reggente del PD Maurizio Martina che al termine dell’incontro con Conte spiega:”Al Presidente abbiamo confermato le nostre valutazioni politiche, i nostri giudizi negativi rispetto a quello che è accaduto fin qui e alle scelte e ai contenuti del contratto di Lega e M5S che abbiamo trovato. Se si parte da quelle scelte non si può che trovare il PD su un fronte alternativo”.

Intanto in un video postato su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini ribadisce la sua fiducia a Paolo Savona, indicandolo come come prossimo ministro dell’Economia. “Savona è la figura in grado di rimettere l’Italia al centro del dibattito in Europa. L’Europa – sottolinea ancora il leader del Carroccio – consiglia o meglio minaccia parlando di una manovra da 10 miliardi. Intendo fare l’opposto di quello che l’UE ha minacciato ai governanti italiani negli ultimi anni”. Salvini e Di Maio sono in completo accordo sulla figura dell’economista come titolare del dicastero di Via XX Settembre. 

“Noi siamo allineati perfettamente su tutto, stiamo cercando i migliori profili per portare questo Paese al cambiamento, tra i nomi c’è sicuramente quello di Savona”, ha dichiarato il leader dei pentastellati. Intanto l’economista si è dimesso dal fondo Euklid per “impegni pubblici”.

Ma il Quirinale puntualizza che il tema all’ordine del giorno non è quello di presunti veti ma, al contrario, quello dell’inammissibilità di imposizioni nei confronti del Presidente del Consiglio e del Presidente della Repubblica.

Guardando all’articolo 92 della Costituzione, si legge, infatti: “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri”.

 

Governo, la lunga giornata di Giuseppe Conte