Governo: incassa la fiducia alla Camera con 321 voti a favore

(Teleborsa) – Il Governo incassa la fiducia alla Camera con 321 voti a favore, 259 contrari e 27 astenuti. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ottiene 6 voti in più della maggioranza assoluta, fissata a 315.

“E’ un fatto politico molto importante”, ha commentato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, mentre colpo di scena, Renata Polverini, deputata di Forza Italia, vota la fiducia al governo Conte diversamente da quanto fatto dagli altri suoi colleghi del centrodestra e dichiara: “il sì alla fiducia è un atto di responsabilità” e a chi le chiede se lascerà FI risponde: “sì, si può votare in dissenso al proprio gruppo un provvedimento, non certo la fiducia al Governo”.

Secondo il leader di Italia Viva Matteo Renzi ospite a Tg2 Post “321 voti alla Camera sono cinque voti in più del quorum, è una maggioranza risicata”. “Secondo me – continua il leader di Iv – noi siamo in una fase molto semplice: o si fa l’interesse del Paese o si continua a perdere tempo. La mia opinione è che con una maggioranza raccogliticcia non ce la facciano: con questi numeri tra due mesi sono daccapo. La mia impressione è che Conte abbia fatto un appello ad personam: votare sì, ma su cosa?”.

Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha replicato agli interventi dei vari gruppi. “Il mio è un appello molto chiaro e nitido: c’è un progetto politico ben preciso e articolato che mira a rendere il Paese più moderno e a completare tante riforme e interventi già messi in cantiere”. È con queste parole che inizia, la replica del presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo che a metà giornata era intervenuto per le comunicazioni sulla situazione politica determinata dalle dimissioni dei ministri di Italia Viva.

“Dalle scelte che ciascuno in questa ora grave deciderà di compiere dipende il futuro del paese. Siamo chiamati a costruirlo insieme, è un appello trasparente, alla luce del sole, chiaro che propongo nella sede più istituzionale e rappresentativa del Parlamento – ha aggiunto Conte – Abbiamo bisogno di affrontare tutte quelle diseguaglianze vecchie e nuove, create dalla pandemia. Oggi abbiamo una società che rischia di uscire da questa pandemia con forti diseguaglianze di genere, territoriali e generazionali”.

“Non bisogna avere timori e timidezze quando si ragiona con sguardo chiaro. Ho rivolto un appello a tutte le forze ma anche ai singoli parlamentari. Chi si riconosce in questo progetto può dare un contributo”, ha aggiunto, sottolinano la vicinanza all’Europa del suo esecutivo. “Per quanto riguarda questo progetto ho detto che ha una forte vocazione europeista, perché l’Italia in questo momento si può giovare di una forte sintonia con l’indirizzo politico della commissione UE”, ha spiegato.

Nel corso del suo intervento, Conte ha fatto due riferimenti agli Stati Uniti. “C’è un altro elemento che rafforza il nostro progetto, e cioé il fatto che guardiamo con grande speranza alla presidenza Biden. Ho avuto con lui una lunga, calorosa telefonata e siamo rimasti che ci aggiorneremo presto in vista del G20″, ha detto Conte, sottolineando “l’approccio multilaterale” del presidente statunitense eletto e rimarcando che “l’agenda della nuova amministrazione USA è la nostra agenda”. Inoltre, il premier ha fatto riferimento ai fatti del Campidoglio: “Dopo quanto successo il 6 gennaio in America, siamo consci che le nostre democrazie vanno difese con i fatti e con le parole, e noi leader abbiamo un compito: non ci possiamo permettere, come successo negli Stati Uniti, di alimentare la tensione”.

Parlando del Recovery plan ha detto che il governo sta “concentrando degli investimenti al Sud” per “circa il 50% se consideriamo tutti i progetti che si dispiegano in modo trasversale”. E ancora che “il Recovery Plan arriva qui in parlamento per consentire a voi di dare il vostro prezioso contributo, di apportare tutte le migliorie che riterrete. Ma per essere ancor più chiaro avremo ancor più la possibilità di interloquire perché dopo aver raccolto le vostre osservazioni e quelli dei sindacati ci sarà la stesura finale del testo”.

Prima di terminare il suo discorso, che sarà seguito dalle dichiarazioni di voto sulla fiducia, Conte ha parlato anche della ricostruzione post-sisma. “Sul terremoto” del centro Italia “c’è stata una svolta. Nel 2020 la ricostruzione ha avuto una forte accelerazione. Le domande presentate e approvate sono aumentate del 60% rispetto al 2019. I contributi già approvati sono pari a 1,5 miliardi, 4mila famiglie hanno potuto far rientro a casa. Abbiamo 3.250 cantieri aperti”.

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