Governo, il Colle dà l’incarico a Conte. Scontro su Savona all’Economia, avanza Giorgetti

(Teleborsa) – Il premier c’è. La squadra ancora no. 80 giorni dopo il voto, finalmente, si sblocca l’impasse sul nuovo governo: dopo un lunghissimo incontro, durato quasi due ore, Sergio Mattarella ha incaricato il professor Giuseppe Conte di formare il nuovo governo, con il sostegno di Lega e Movimento 5 Stelle. Conte, 54 anni, giurista e professore di diritto privato all’Università di Firenze, ha accettato con riserva.

“Stiamo vivendo una fase impegnativa e delicata e delle sfide ci attendono”, ha dichiarato Conte in conferenza stampa, specificando di voler “confermare la collocazione europea dell’Italia”. “Il governo dovrà cimentarsi con i temi europei”, ha proseguito il professore indicando che intende “impegnare a fondo l’Esecutivo su questi temi” in modo che “riflettano gli interessi nazionali”.

AL VIA GOVERNO DEL CAMBIAMENTO – Questo sarà “il governo del cambiamento”, “intendo dar vita a un governo dalla parte dei cittadini, che difenda i loro interessi”. “Sarò l’avvocato difensore del popolo: mi accingo a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi europee e internazionali”, “con il massimo impegno e la massima responsabilità”.

“Nei prossimi giorni mi recherò dal Capo dello Stato e scioglierò la riserva”, per poi sottoporgli la lista dei ministri, ha concluso il Premier incaricato.

DI MAIO: “GIORNO STORICO” – Luigi Di Maio ha subito commentato la notizia in una lunga diretta su Facebook, nella quale ha sottolineato che l’incarico a Conte è da considerarsi un momento storico per “rimettere al centro le persone” e “per tutti quelli che ci hanno creduto e che hanno portato avanti per anni i temi ignorati dalla politica”.

SALVINI: “SODDISFAZIONE E VOGLIA DI COMINCIARE” – Non si fa attendere neanche il commento di Matteo Salvini che ha espresso soddisfazione per le notizie che sono arrivate dal Quirinale: “Soddisfazione e voglia di cominciare a lavorare con la speranza che nessuno metta altri ostacoli alla nascita di un governo che gli italiani stanno aspettando”.

RENZI: “LUI AVVOCATO DEL POPOLO? IL PD PARTE CIVILE” – “Buon lavoro al presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l’avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione”. Questo il commento su Twitter dell’ex segretario del Pd Matteo Renzi al conferimento dell’incarico da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Noi siamo pronti a fare un’opposizione netta e costruttiva”, ha aggiunto il segretario Maurizio Martina.

ECONOMIA, SAVONA O GIORGETTI? – Intanto è già partito il Totoministri. Il nome più discusso è quello di Paolo Savona all’Economia, il professor “anti-euro” che piace tanto a Salvini e ha incassato anche l’ok di Di Maio, ma sembrerebbe essere meno gradito al Quirinale che lo considera troppo euroscettico tanto che indiscrezioni circolate nel pomeriggio davano in pole position per via XX Settembre Giancarlo Giorgetti. 

Lasciando Montecitorio, però, Matteo Salvini ha confermato che Savona resta il nome della Lega per il ministero dell’Economia: “Savona ha l’onestà, la coerenza e la dignità per sottolineare quello che in Europa non funziona, mi sembra un titolo di merito non di demerito”, ha sottolineato.
“Noi – ha precisato – non andiamo a sfasciare niente ma a ricostruire la posizione dell’Italia in Europa con orgoglio senza essere subalterni a nessuno. Ne parlerò con Conte ma l’onestà e la pulizia di Savona è garanzia per 60 milioni di italiani che avrebbero a Bruxelles qualcuno che tratta col principio che l’interesse nazionale italiano viene prima di tutto”.

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