Governo Draghi: salute primo obiettivo. Vaccinazione strategica

(Teleborsa) – Sembrava che il fischio dell’arbitro, in questo caso quello del Presidente Mattarella avesse finalmente messo a tacere le tifoserie politiche di questo Paese ma purtroppo non è così. Di Fronte al rigoroso silenzio del Presidente incaricato Mario Draghi continua davanti agli occhi di tutti i cittadini, il chiacchiericcio, il berciare delle forze politiche che non si interrogano sulla gravità sanitaria del momento. Sembra infatti di essere caduta sul Paese una forma di anestesia totale che non permette di vedere la tragedia delle morti e delle sofferenze. Bastano alcune cifre che dovrebbero continuare ad essere presenti a chi fa politica.

Nel mondo sono stati colpiti dalla pandemia oltre 107 milioni di persone, i morti raggiungono la cifra di più di 2,7 milioni di persone. I paesi con il maggior numero di nuovi casi al giorno dell’ultima settimana, vede una media per l’Italia, di oltre 12 mila casi. Gli attualmente positivi nel nostro paese superano i 410 mila. I pazienti in terapia intensiva sono 2128, dall’inizio della pandemia sono stati colpiti quasi 2,7 milioni. Continuando così arriveremo alla cifra di 95 mila morti.

Una vera ecatombe ma tra le forze politiche invece si continua a discutere se la giravolta di Matteo Salvini sia vera, se il leader della Lega non abbia indossato la pelliccia della “pecora europea” per riprendere poi in futuro le sue vere fattezze, quando poi la destra, come spera, nel 2023 vincerà le elezioni. Ci si continua ad interrogare ancora sul fine politico di Giuseppe Conte, se l’ex Premier diventerà il coagulatore di un nuovo centro sinistra, se i Cinque Stelle riusciranno a non frantumarsi sotto la spinta di un elettorato che ama più Di Battista che Di Maio. Inoltre il chiacchiericcio sforna altri interrogativi: Renzi è a caccia di un incarico estero? E Zingaretti dove condurrà il PD, sempre che il “partitone” non subisca qualche scossone da parte del Presidente della Regione emiliana, Bonaccini. Per non parlare infine della possibilità di Giorgia Meloni di cannibalizzare l’elettorato della Lega. E cosa dice Silvio Berlusconi? Che ne sarà di Forza Italia?

Ci si dimentica che l’ennesima crisi politica italiana è proprio dovuta ai partiti politici e che Draghi è stato chiamato dalla suprema istituzione del nostro Paese a restituire credibilità ad un sistema screditato. In effetti non c’è stata una tempesta sui mercati né una crisi di fiducia tra i creditori del nostro Paese, né è urgente in questo momento mettere ordine nelle finanze pubbliche. La crisi che ha trascinato Draghi in politica, è innanzitutto politica.

La prima delle emergenze come ha spiegato Mattarella è quella sanitaria, le cifre da noi messe in evidenza testimoniano che senza l’immunità di gregge e senza la salute non c’è nessun futuro economico.

L’impatto della pandemia come risulta dalle ultime cifre della Commissione europea, vedrà l’Italia alla fine del triennio 2020-2022 il paese più in ritardo rispetto ai partners europei, infatti per tornare ai livelli del 2019, secondo Bruxelles, mancheranno ancora quasi due punti e mezzo.

Per tanto la parola d’ordine sarà vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi, lotta senza quartiere alla pandemia, e basta alle polemiche.

I vaccini non metteranno immediatamente fine alla pandemia. Milioni di dosi dovranno essere prodotte, assegnate e distribuite. Solo quando il nostro paese raggiungerà l’immunità di gregge, farà si che il virus faticherà a trovare nuove persone da infettare. Circolerà ancora ma i focolai saranno sporadici e di breve durata. Solo così riapriranno scuole, fabbriche, ritornerà il turismo, si circolerà nel mondo e le famiglie si potranno abbracciare e festeggiare insieme le ricorrenze.

di
Dino Sorgonà

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