Governo, Draghi illustra programma: al centro Pa, giustizia e progetto europeo

(Teleborsa) – “Far uscire l’Italia dalla depressione psicologica ed economica”. Questo l’obiettivo di Mario Draghi che oggi a Montecitorio ha dato il via al secondo giro di consultazioni incontrando le componenti dei gruppi Misti di Camera e Senato e le Autonomie. Dalla scuola al fisco, passando per la riforma della giustizia e della burocrazia, Draghi ha illustrato ai partiti le linee principali del programma di governo.

“Il nostro appoggio continuerà anche in tempi difficili che evidentemente non mancheranno – ha commentato la leader di +Europa Emma Bonino dopo l’incontro con Draghi –. Aggiungo che il presidente incaricato Draghi ha fatto riferimento a tre riforme di fondo che sono quelle che ci chiede la Commissione europea : il fisco, la burocrazia e la giustizia e da questo punto di vista abbiamo aggiunto non solo la giustizia amministrativa-civile, ma anche quella penale”. Il governo che Draghi si accinge a formare “ha tre punti determinanti: europeismo, atlantismo, ambientalismo” ha spiegato il deputato di Centro democratico, Bruno Tabacci aggiungendo che all’orizzonte c’è “una riforma organica del fisco, non nella direzione della flat tax”

Da quanto emerso oggi un altro punto chiave del programma di governo a cui Draghi sta lavorando è la scuola. Tra le proposte quella di recuperare i giorni di scuola perduti a causa della pandemia attraverso una revisione del calendario, tornando tra i banchi anche nel periodo estivo, se sarà fattibile. Draghi – come riferiscono i deputati che oggi lo hanno incontrato – considera, infatti, una priorità ovviare “all’oggettivo disagio degli studenti sia a livello di apprendimento che a livello psicologico”. Oltre al recupero del tempo perduto Draghi punta anche a far sì che il primo settembre tutte le cattedre siano assegnate e che quindi non si assista, come accadeva sistematicamente anche prima del Covid, a migliaia di posti posti disponibili per le immissioni in ruolo che invece rimangono vacanti e vengono poi coperti man mano con contratti di supplenza ad anno scolastico già iniziato.

Sul fronte della sanità tra le priorità del premier incaricato vi è l’accelerazione della campagna vaccinale “che – ha spiegato Manfred Schullian, deputato Svp – va portata a termine e iniziata davvero”. Poi l’ambiente e il lavoro da creare attraverso turismo e le infrastrutture. Per quanto riguarda le imprese – ha fatto sapere Schullian – per Draghi “bisogna evitare di erogare contributi a fondo perduto ma bisogna finanziare le imprese per consentire a loro di poter riprendere l’attività una volta superata la crisi”. A tutti Draghi ha premesso che il suo governo guarderà all’alleanza atlantica e, come è ovvio, avrà un profilo europeista. Centrale, inoltre, per Draghi portare a termine le tre riforme che da tempo l’Europa chiede all’Italia: la riforma della Pubblica amministrazione, la riforma del fisco e la riforma della giustizia civile.

Le consultazioni per la formazione di un nuovo governo si concluderanno domani con gli incontri con i partiti più consistenti. Il calendario prevede alle ore 11/11.30, gruppo Europeisti-Maie-Centro democratico del Senato; ore 11.45/12.15, gruppo Liberi e uguali della Camera e Liberi e uguali del Senato; 12.30/13 gruppo Italia viva della Camera e Italia viva-Psi del Senato; 13.15/13.45 gruppo Fratelli d’Italia di Camera e Senato; 15/15.30 gruppi Pd di Camera e Senato; 15.45/16.15 gruppi Forza Italia-Berlusconi presidente, della Camera e Forza Italia-Berlusconi presidente-Udc, del Senato; 16.30/17, gruppi Lega-Salvini premier, della Camera e Lega-Salvini premier e Partito sardo d’azione, del Senato; 17.30/17.45, gruppi Movimento 5 stelle di Camera e Senato. Da quel momento sarà possibile andare al Colle e sciogliere la riserva con cui Draghi ha accettato l’incarico dal presidente Mattarella, lo scorso 3 febbraio. Tuttavia le problematiche legate alla composizione della squadra potrebbero far slittare il giuramento alla prossima settimana. Mercoledì Draghi ha in programma di consultare le parti sociali ed i rappresentanti delle Autonomie Locali. Sempre mercoledì prenderà il via fino alle 13 di giovedì la consultazione online sulla piattaforma “Rousseau” degli iscritti del Movimento Cinque Stelle su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi.

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