Governo, Draghi al Senato: “Cruciale ruolo del Parlamento. Coinvolgimento Regioni e parti sociali”

(Teleborsa) – “Vi ringrazio della stima che mi avete dimostrato ma anch’essa dovrà essere giustificata, validata dai fatti, dall’azione del governo da me presieduto”. Una replica molto breve ma incisiva. Diverse le tematiche toccate nel suo discorso, durato meno di 15 minuti, dal presidente del Consiglio Mario Draghi che al Senato – dove la seduta sulla fiducia, dopo la discussione generale sulle comunicazioni programmatiche del presidente del Consiglio, è ripresa alle 20.45 – si mostra aperto al confronto. In seguito alle dichiarazioni di voto, intorno alle 22,30 è atteso l’appello nominale dei senatori per la votazione della mozione della maggioranza per la fiducia al nuovo Esecutivo.

“Voglio ribadire quanto considero cruciale la funzione e il lavoro del Parlamento, in particolare per quanto riguarda il Programma di ripresa e resilienza, ho indicato come la governance debba essere incardinato al ministero dell’Economia in strettissima collaborazione con i ministeri competenti, per definire e attuare i progetti. Il Parlamento – ha assicurato Draghi – sarà informato in modo tempestivo sul programma e le linee di intervento”.

AMBIENTE – La replica del premier inizia dall’Ambiente. “Questo governo – ha affermato Draghi – conferma l’impegno di andare nella direzione dell’inserimento in Costituzione dei concetti di ambiente e sviluppo sostenibile sui cui sta lavorando il Senato con un progetto di legge”. A proposito dell’impatto ambientale c’è una legge del 2015 che prevede che ci siano valutazioni ex ante ed ex post per le politiche sul capitale naturale. Il governo conferma il suo impegno su questo punto che, d’altronde, segue le linee guida del Pnrr”.

PARTI SOCIALI E REGIONI – “Confermo l’impegno al coinvolgimento delle parti sociali nell’attività di governo. La stessa cosa – ha sottolineato il premier – per quanto riguarda le Regioni: il loro coinvolgimento non solo è inevitabile ma è essenziale. Certe cose non si fanno se non sono discusse con le Regioni”.

CULTURA — “L’Italia è una grande potenza culturale riconosciuta in tutto il mondo è anche per questo – ha affermato Draghi – durante il G20 daremo grande importanza ai temi della cultura con un incontro dedicato. Naturalmente le restrizioni necessarie a contenere la pandemia hanno messo a dura prova musei, cinema, teatri, musica, danza, tutto lo spettacolo dal vivo e ogni arte in generale. Il rischio è di perdere un patrimonio che definisce la nostra identità. La perdita economica è ingente ma ancor più grande sarebbe la perdita dello spirito. Molto è stato fatto per assicurare ristori adeguati ma serve fare ancora di più. Soprattutto occorre rinforzare le tutele dei lavoratori e va colta l’opportunità del Next Generation per potenziare gli investimenti nel patrimonio culturale, nel capitale umano, nelle nuove tecnologie. Il ritorno nel più breve tempo possibile alla normalità deve riguardare anche la cultura in tutte le sue forme perché è imprescindibile per la crescita e il benessere del Paese”.

MIGRAZIONE E ASILO –
“Sul problema della migrazione la risposta più efficace e duratura – ha detto il presidente del Consiglio – passa per una piena assunzione di responsabilità sul tema da parte delle istituzioni comunitarie ed europee. E d’altronde uno dei dossier più rilevanti a livello europeo è quello sulle proposte normative presentate dalla Commissione nel settembre dello scorso anno nell’ambito del cosiddetto ‘Patto europeo su migrazione e asilo’. Si tratta di nuove proposte che fanno seguito al fallimento dei negoziati, forti del periodo 2014-2019, per la riforma del sistema comune europeo di asilo, ma che non sciolgono lo stallo politico che continua a bloccare l’azione dell’Unione europea specie sulla declinazione del principio di solidarietà. Permane, infatti, la contrapposizione tra Stati di frontiera esterna, maggiormente esposti ai flussi migratori, (Italia, Spagna, Grecia, Malta e in parte Bulgaria) e Stati del Nord e dell’Est Europa, principalmente preoccupati di evitare i cosiddetti movimenti secondari dei migranti dagli Stati di primo ingresso nel loro territorio. L’Italia, appoggiata anche da alcuni Paesi mediterranei, come Spagna, Grecia, Cipro e Malta, propone come concreta misura di solidarietà un meccanismo obbligatorio di re-distribuzione dei migranti pro-quota”.

LEGALITÀ E INFILTRAZIONI MAFIOSE – Tra i temi sollevati da Draghi ampio spazio è dedicato a legalità e sicurezza, “basi essenziali – sottolinea il premier – su cui costruire il benessere, la ripresa e la crescita del Mezzogiorno. “Senza legalità e sicurezza – ha ribadito Draghi – non ci può essere crescita. C’è un rischio specifico che corriamo in vista della stagione di ricostruzione con i fondi del Next Generation: quello delle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia a seguito della crisi di liquidità che sta interessando diversi settori. Questo pericolo viene costantemente seguito dall’organismo permanente di monitoraggio e analisi istituito nell’aprile del 2020 presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza a composizione interforze con l’obiettivo di aggiornare costantemente la mappa delle filiere e delle attività delle mafie al fine di orientare l’azione di contrasto. Particolare attenzione viene anche dedicata all’erogazione dei finanziamenti previsti dalla normativa emergenziale a favore delle imprese. I prefetti sono stati sensibilizzati a porre la massima attenzione ai maggiori rischi di inquinamento dell’economia legale, connessi al contesto emergenziale di oggi. L’obiettivo è anticipare la risposta strutturata dello Stato in termini di prevenzione e contrasto. Dal monitoraggio effettuato sui seguiti della direttiva è emerso che diverse prefetture hanno attivato forme di collaborazione con le Camere di commercio dei Comuni per rendere più incisive le verifiche sui cambi societari intervenuti nelle attività economiche maggiormente a rischio di infiltrazioni malavitose, specie gli esercizi commerciali e il settore turistico-alberghiero. Nello stesso contesto è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con il ministero dell’Economia e delle Finanze da Sace allo scopo di assicurare la completa funzionalità del sistema di garanzia alle banche che finanziano le imprese impedendo l’erogazione di qualsiasi utilità di fonte pubblica a vantaggio degli operatori economici in odore di condizionamento malavitoso. Un analogo protocollo è stato sottoscritto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con l’Agenzia delle Entrate”.

TURISMO – Ultimo ma parimenti centrale il tema della ripresa del turismo. “Alcune imprese – ha affermato Draghi – potranno non riaprire dopo la pandemia, ma una che certamente riaprirà è il turismo, quindi investire e sostenerlo non significa buttar via i soldi: quei soldi tornano indietro. Per un Paese ad alta vocazione turistica come il nostro si tratta di una questione ovviamente essenziale, quindi vanno messe in campo misure che permettano alle imprese del turismo di non fallire e ai lavoratori di tutelare i loro livelli di reddito. Ovviamente l’uscita dalla pandemia è la migliore forma di sostegno, ma bisogna impedire che in questo periodo queste imprese falliscano, perché poi si perde un capitale che è essenzialmente e spesso capitale umano. Gli interventi di oggi hanno dimostrato la consapevolezza del disastro sanitario economico, sociale, educativo e culturale. È su questa consapevolezza che questo Governo costruirà nei fatti la sua credibilità”.

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