Governo, Catalfo: ora sfide importanti per dare all’Italia mercato lavoro all’avanguardia

L'impegno della nuova ministra Nunzia Catalfo per riformare il mercato del lavoro

Il Governo Conte bis parte con un grande impegno da affrontare, quello del lavoro e delle relative problematiche.

“Il Governo ha ottenuto la piena fiducia delle due Camere. Ci aspettano sfide grandi ed importanti per dare all’Italia un mercato del lavoro sempre più inclusivo e all’avanguardia, nel rispetto della Costituzione e dei diritti dei lavoratori. Da ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali mi impegnerò quotidianamente perché ciò accada“. È quanto scrive su Facebook la neo ministra Nunzia Catalfo, dopo che il governo ha incassato anche la fiducia del Senato.

Salario minimo una legge sulla rappresentanza sindacale e un’altra, fondamentale e non più rinviabile, per la parità di genere nelle retribuzioni, senza dimenticare la realizzazione di un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali saranno tra le priorità dell’azione dell’Esecutivo”, afferma la ministra.

Reddito di Cittadinanza e Quota100 – conferma il Catalfo – restano. Entrambe le misure possono essere migliorate ma non sono in discussione. Dobbiamo lavorare con sempre maggiore forza sul potenziamento delle politiche attive e dei Centri per l’Impiego. È un lavoro complesso ma lo faremo con la forza e l’abnegazione che ci contraddistinguono”.

“Come MoVimento 5 Stelle, abbiamo sempre sostenuto che ‘nessuno deve rimanere indietro‘. Lungo questa direttrice continueremo a muoverci per il bene di cittadini e famiglie”, conclude la titolare del Lavoro.

Tra gli altri obiettivi del Governo Conte bis che dovrebbero favorire i lavoratori c’è anche il taglio del cuneo fiscale, che passerebbe per un meccanismo di detrazioni fiscali. In queste detrazioni riterrebbero anche gli “80 euro” di Renzi, che saranno estesi anche a fasce di reddito oggi escluse (ad esempio, incapienti e lavoratori con oltre 26.600 euro).

Una riduzione del cuneo così congegnata andrebbe a vantaggio dei soli lavoratori che, secondo alcune simulazioni, otterrebbero in questo modo un aumento delle retribuzioni fino a 1.500 euro netti l’anno.

Nunzia Catalfo, siciliana classe 1967, ha preso il posto di Luigi Di Maio al Ministero del Lavoro ed è considerata la “madre” del Reddito di Cittadinanza. È entrata in Parlamento nel 2013, quando è stata eletta al Senato con il M5S. Catalfo si definisce “da sempre sensibile ai temi sociali”.

Governo, Catalfo: ora sfide importanti per dare all’Italia merca...